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RESPONSABILE DELLO SPORT PER L’IDV NEL LAZIO

Cabrini: «Voglio insegnare ai ragazzi i valori giusti»

MARTEDI’ è fissato l’incontro con Antonio Di Pietro ma un altro Antonio, Cabrini, sa già che andrà tutto bene: «E’ nato un feeling» con il leader dell’Idv...
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2009-06-28
MARTEDI’ è fissato l’incontro con Antonio Di Pietro ma un altro Antonio, Cabrini, sa già che andrà tutto bene: «E’ nato un feeling» con il leader dell’Idv. Il campione del mondo dell’82 ha accettato l’incarico di responsabile per lo sport dell’Italia dei Valori nel Lazio. Per il futuro sogna le regionali del 2010 e una politica di sostegno all’educazione sportiva.
Che non è l’educazione fisica, vero?
«E’ un’altra cosa, una cosa che confina con l’educazione civica. E’ insegnare ai giovani i valori dello sport che sono condivisione, rispetto. Se ci fosse una vera educazione sportiva nelle scuole non avremmo bisogno di stadi blindati. Certo, non potremo incidere sui genitori ma sui giovani e sul futuro sì».
Per questo motivo ha accettato l’offerta dell’Idv?
«Perché mi offre l’opportunità di lavorare nel mondo che conosco, nello sport. Se mi avessero proposto di occuparmi di economia avrei rifiutato. Ognuno deve fare quel che sa fare, non inventarsi competenze inesistenti».
Come è caduta la scelta sul partito di Di Pietro?
«Ho contatti con Stefano Pedica, responsabile regionale del Lazio del partito. Con lui abbiamo valutato la possibilità di fare qualcosa di concreto nel campo sportivo, inteso in senso sociale. Aiutare i giovani, accoglierli. Mi ha proposto di occuparmi di questo settore in ambito regionale. Ho accettato».
Anche perché ha stima per Di Pietro?
«Mi piace come persona e come politico. E’ un diretto che dice le cose come stanno. Ha un’italianità molto spiccata. Lui è un politico di rottura, una persona sanguigna e vera».
Punta alle regionali del 2010?
«Sarebbe bello lavorare in Regione. Ci sono tante carenze strutturali nel mondo dello sport e ci vuole tempo per affrontare i problemi in modo sistematico».
s. m.









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