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PD / I CANDIDATI OLTRE AI 'BIG'

Chiamparino: "Decido entro 7 giorni"
Realacci: "Ho idee, Dario mi ascolti"
Marino: "Non sottovalutare i diritti"

Il sindaco di Torino: "Non è tattica, corro per vincere". Il candidato 'verde': "Non sono un Marchionne, ma ho progetti forti". L'ex chirurgo: "Ecco perché i giovani del Lingotto mi applaudono"

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sergio chiamparino Roma, 29 giugno 2009 -  Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino deciderà “entro la fine della settimana” se correre per guidare il Pd. “Prima voglio capire quali sono le proposte politiche con cui si presentano Bersani e Franceschini”, afferma in un’intervista a ‘Repubblica’.

 “Se deciderò per il sì - afferma Chiamparino - la mia non sarà una candidatura tattica. Non accetterò di essere usato come arma per schermaglie tra correnti, di fare il terzo o il quarto che poi tratta con i favoriti se nessuno raggiunge il cinquanta per cento”.

 

L’assemblea di sabato al Lingotto “non mi è sembrata davvero l’atto fondativo di una corrente: ha espresso emozioni, stati d’animo, più che proposte. Se quegli stati d’animo non avranno risposta e si allargheranno ad altre parti del Pd, allora vedrò. Se invece le proposte dei due candidati che sono già in campo saranno tali da soddisfare queste esigenze, allora perché mai dovrei aggiungermi io?”.










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