I delegati Rsu-Rls dell'Assemblea azionale dei Ferrovieri: "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso"
VIAREGGIO 30 giugno - «La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato». È quanto affermano in una nota i delegati Rsu-Rls dell'Assemblea azionale dei Ferrovieri, organismo trasversale composto da lavoratori e iscritti a tutte le sigle sindacali, intervenendo così sull'incidente di questa notte a Viareggio.
<Il fatto che i carri possano essere di proprietà delle singole aziende produttrici delle merci trasportate e non del gruppo Fs -prosegue la nota- non può essere utilizzato come giustificazione, anzi, questa circostanza pone drammatici interrogativi sulle modalità di controllo e di verifica adottate per l'ammissione a circolare sulla rete». «Esprimiamo -continuano i ferrovieri- il nostro profondo dolore per le tante vittime innocenti di questa tragedia e il ringraziamento ai soccorritori». «Facciamo appello -dicono ancora i ferrovieri nella nota- a tutte le autorità istituzionali affinchè non ignorino le segnalazioni di pericolo che come ferrovieri portiamo a conoscenza dell'opinione pubblica poichè il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente, o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione». «Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che -conclucde la nota- ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicantè dell'alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza».