Mentre si cercano ancora i dispersi, si traccia il bilancio ancora provvisorio delle vittime: molti corpi sono difficili da identificare. Stamattina sono morti due bambini di 3 anni e 2 anni e mezzo. I macchinisti: "Siamo miracolati". L'ultimo vittima a Cesena, era il padre di Hamza, il 17enne scomparso per salvare la sorella
Viareggio, 1 luglio 2009 - "Al momento le vittime certe sono 17 ed i feriti 28, alcuni dei quali molto gravi, purtroppo, e dislocati in vari ospedali italiani". È stato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ad aggiornare il bilancio della sciagura alla stazione di Viareggio nell’informativa di pochi minuti fa ai senatori.
La diciasettesima vittima è un paziente ricoverato all’ospedale di Cesena in conseguenza delle ustioni riportate nel grave incidente. Si chiama Mohammed Ayad, ha 50 anni ed e’ il padre marocchino della piccola Iman di 4 anni il cui cuore ha cessato di battere la notte scorsa al Bambin Gesu’ di Roma, nonostante il sacrificio del fratello Hamza, diciassettenne, che ha cercato di salvarla dalle fiamme (ma anche lui e’ morto quasi subito).
Nella strage ha perso quindi i due figli, mentre una terza, Ibtzen di 21 anni, e la moglie Aziza sono ricoverati in ospedale (quest’ultima con ustioni profonde sul 70% del corpo).
Sono in corso accertamenti per "verificare l’opportunità di intervenire su carri cisterna che trasportano materiali pericolosi e immatricolati presso reti estere", aveva annunciato stamattina il ministro, che ha provveduto a nominare una commissione d’inchiesta dell’accaduto.
"I vertici delle Ferrovie dello Stato - ha assicurato -, nominati dal precedente governo, godono della fiducia e della stima anche dell’attuale". E in ogni caso, "il presidente Berlusconi, subito arrivato sul posto della sciagura, ha assicurato il massimo impegno del governo per affrontare l’emergenza e per la ricostruzione integrale degli edifici danneggiati".
Nel capoluogo toscano, intanto, mentre prosegue con estrema cautela lo svuotamento - iniziato nel pomeriggio di ieri - delle 13 ferrocisterne di gpl non coinvolte nell’esplosione, in obitorio si lavora all’identificazione dei corpi ancora senza nome: alcune persone sono state riconosciute grazie ai monili, soprattutto fedi nuziali con impressa la data del matrimonio, per altre sarà necessario l’esame del dna.
Per il momento non risultano iscrizioni sul registro degli indagati nell’inchiesta aperta dalla procura di Lucca: il procuratore capo, Aldo Cicala, e il sostituto, Giuseppe Amodeo, hanno ipotizzato i reati di disastro ferroviario, incendio colposo e omicidio colposo plurimo.
Stamane, in consiglio regionale a Firenze l’assessore alla Difesa del territorio, Marco Betti, ha rivelato che l’ad di Trenitalia, ingegner Moretti, "ieri in riunione con il sindaco, il ministro Maroni ed altri ha detto che la sezione resistente dell’asse del carro era assottigliata e arrugginita".
Oggi lo stesso Moretti, in un’intervista televisiva, ha parlato di "fessurazioni" all’asse del carrello e difeso la rete di Fs, "la più sicura d’Europa".
FONTI UFFICIOSE PARLANO DI 18 VITTIME
Sono 17 i decessi per il responsabile del 118 Sergio Bovi Campeggi mentre risultano 18 da fonti ufficiose. Da quanto si apprende infatti due dei 21 ricoverati esattamente due persone all’ospedale di Genova sarebbero morte in giornata. La notizia non è ancvora però stata confermata dal sindaco di Viareggio Luca Lunardini.
INTERROTTA LA RICERCA DEL DISPERSO
È stata al momento interrotta la ricerca in via Ponchielli di Andrea Salerno, l’uomo che risulta disperso dopo che è stata trovata la moglie all’interno di una delle tre palazzine crollate. Giuseppe Romano, responsabile dei vigili del fuoco, sottolinea però che le ricerche riprenderanno al più presto, si sta tentando di individuare la zona precisa in cui cercare.
L'80% DEI FERITI E' IN CONDIZIONI GRAVISSIME
L’ottanta per cento dei feriti resta in condizioni gravissime, disperate. A sottolinearlo questa sera a un tavolo tecnico è stato Sergio Campeggi, responsabile del 118. Per quanto riguardo i ricoveri sono 28, 7 al Versilia e 21 in centri grandi ustioni di altre regioni d’Italia. Attualmente i soggetti che risultano dispersi sono 3.
ABBATTUTO L'ULTIMO EDIFICIO DANNEGGIATO
In via Ponchielli un edificio è stato oggi abbattuto e due sono al più presto da abbattere per mettere in sicurezza la zona e permettere agli abitanti di rientrare nelle proprie case. Lo ha sottolineato il responsabile dei vigili del fuoco Giuseppe Romano.
TERMINATO LO SVUOTAMENTO DELLE CISTERNE DI GPL
"Lo svuotamento delle cisterne è tecnicamente concluso. Il Gpl è stato svuotato tutto". Lo ha detto l’ing. Giuseppe Romano responsabile dei vigili del fuoco. Romano ha poi sottolineato che si tratta del più grave incidente ferroviario avvenuto in Italia dal dopoguerra.
CONTROLLI AMBIENTALI, NESSUNA EMERGENZA
I controlli Arpat per verificare una possibile emergenza ambientale sono iniziati subito la notte dell’incendio e vanno avanti. "Il tecnico Arpat reperibile per la notte - fa sapere l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini - era proprio un viareggino. Si è precipitato subito sul luogo dell’incidente e, prima da solo, poi affiancato da altri colleghi, ha seguito passo passo l’evolversi dell’incendio. I controlli sono andati avanti, malgrado gli accessi all’area dell’incidente siano stati a lungo impediti per motivi di sicurezza, e proseguiranno anche nei prossimi giorni".
I tecnici di Arpat hanno seguito l’emergenza in stretta collaborazione con vigili del fuoco e protezione civile. Il loro obiettivo era valutare una possibile situazione di rischio, sia per l’ambiente che per la salute dei cittadini. Nonostante l’odore di bruciato e piccole sacche di gas che ieri mattina erano ancora presenti nei pressi della ferrovia, l’esplosività dell’atmosfera, anche nelle immediate vicinanze della cisterna da cui si è generato l’incendio, è risultata piuttosto bassa, con contenuti di gas tali da non destare preoccupazione. Altri controlli saranno fatti sulle acque di spegnimento dell’incendio, al momento non ancora analizzate perchè si trovano nell’area cui anche ai tecnici è proibito l’accesso.
"Domani mattina - continua Bramerini - saranno scaricati i dati della rete di centraline per il rilevamento della qualità dell’aria e questo ci consentirà di verificare eventuali conseguenze dell’incendio sui livelli di ossido di carbonio e ossidi di azoto e sulle quantità di polveri sottili". "Nelle note di aggiornamento che ci invia - conclude l’assessore - Arpat mi ha avvisata del fatto che al termine delle operazioni a Viareggio vi saranno grandi quantità di rifiuti, anche pericolosi, da smaltire, ma oltre a questo al momento non sono stati segnalati altri elementi significativi".
agi