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AFGHANISTAN SENZA PACE

Attentato kamikaze, feriti due parà
L'esercito Usa: "A Garmsir battaglia infernale"

L’attentato alle 13 ora italiana: la pattuglia della Folgore era a bordo di un blindato Lince quando un’auto si è lanciata contro il mezzo. Il blindato si è capovolto, ma ha attutito il colpo

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militari italiani in missione Roma, 3 luglio 2009  - Sono rimasti feriti lievemente i due paracadutisti italiani colpiti da un’auto kamikaze sulla strada che collega Farah a Shindad. L’attentato è avvenuto intorno alle 13 ora italiana, la pattuglia della Folgore era a bordo di un blindato Lince quando un’auto si è lanciata contro il mezzo. L’urto è stato violentissimo, il blindato si è capovolto, ma ha attutito il colpo: i due parà feriti sono in realtà solo contusi, uno ha rimediato un colpo al labbro, l’altro all’orecchio.

 

LA FOLGORE IMPEGNATA NELLA NOTTE

È terminata nella notte a circa 35 km a sud di Kabul una operazione congiunta tra paracadutisti del 186 reggimento della "Folgore" e militari dell’Esercito afghano volta a contrastare la pericolosa presenza di insorti nell’area a danno della popolazione locale. Iniziata alle ore 4 del 2 luglio, l’operazione, che ha visto impegnati circa 600 militari tra italiani e afghani, ha permesso la cattura di un gruppo di insorti presenti nel distretto di Musahi da parte dei militari locali, oltre al sequestro di armi portatili. A tali insorti, ora sotto custodia delle autorità afghane, sarebbero da attribuire molti degli attacchi verificatisi ultimamente contro le nostre unità. All’inizio dell’operazione, inoltre, un secondo gruppo di insorti ha abbandonato le sue posizioni nell’area, cercando rifugio in una provincia limitrofa.

Peraltro, grazie al controllo dell’area assicurato dalle nostre unità preposizionate in punti appositamente scelti, è stato possibile individuarne la localizzazione, nell’area di responsabilità di un altro Contingente di ISAF. L’operazione, che mirava al consolidamento della sicurezza nell’area sotto il controllo dei paracadutisti italiani e dell’Esercito afghano, ha avuto pieno successo ed è stata accolta con favore dalla popolazione e dai locali capi villaggio.

 

L'OFFENSIVA 'COLPO DI SPADA'

L’offensiva americana in Afghanistan si è trasformata a Garmsir in una «battaglia infernale». Lo ha detto all’agenzia France Presse il capo delle operazioni militari, generale Larry Nicholson. La brigata 2/8 dei marines ha difficoltà nell’avanzata verso il nord della provincia di Helmand, ma entro oggi i marines contano di sbaragliare la presenza talebana e penetrare più a fondo nella roccaforte miliziana. Anche i britannici fanno la propria parte, in operazioni distinte da quella a stelle e strisce. I soldati di Sua Maestà hanno sbloccato diverse vie di collegamento, almeno tredici, che consentiranno loro di prevenire attacchi dei miliziani nell’area tra Gereskh e Lashkar Gah, più a nord rispetto all’area in cui combattono gli americani.

 

Attorno a Kabul sud, i paracadutisti della Folgore e militari afghani hanno catturato un gruppo di guerriglieri presenti nel distretto di Musahi, considerati responsabili di molti degli attacchi portati a termine contro le unità italiane.

 

I Talebani hanno fatto sapere che non si confronteranno con i britannici e gli americani in campo aperto, ma piuttosto seguiranno tattiche di guerriglia. Yosuf Ahmadi, portavoce dei miliziani fondamentalisti, ha detto che i guerriglieri hanno piazzato mine lungo le strade e che alcuni veicoli militari sono stati distrutti. «Stiamo cercando di non affrontarli troppo presto» ha detto «perché sono molti e userebbero la forza aerea causando vittime civili. Non li abbiamo ancora affrontati in campo aperto, ma abbiamo condotto operazioni di guerriglia nelle zone di Nawa e Garmsir».

 

L’offensiva «Colpo di spada» (Kanjahr, in afghano) era cominciata ieri, annunciandosi come «la più grande dai tempi del Vietnam», voluta da Barack Obama in vista delle elezioni presidenziali del 20 agosto.
Quasi 4.000 fra marines e altri militari americani -appoggiati da elicotteri e una cinquantina di aerei- e 650 soldati e poliziotti afghani erano penetrati a sud della valle del fiume Helmand, una roccaforte dei talebani. Il presidente americano si è assicurato che i rifornimenti per le truppe possano arrivare anche utilizzando il territorio russo, via terra e via aria: un accordo sarà siglato da Obama, quando andrà a Mosca.


I marines cercano in una prima fase di conquistare e, impresa più difficile, di mantenere il controllo di tre città strategiche: Nawa, Garsmir e Khan Neshin. «Tre quarti di Garsmir sono tranquilli, ma si combatte a Toshtay. Entro oggi la ripuliremo del tutto, ma non è detto che con questo finisca la battaglia. Il nemico potrebbe ritirarsi per valutare il da farsi», ha spiegato Nicholson.










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