Alla tre giorni nel capoluogo abruzzese prenderanno parte i leader di 29 Paesi, da Barack Obama a Muammar Gheddafi, e i rappresentanti di 11 organizzazioni internazionali. In totale 40 delegazioni. La logistica prevede 7 aerei, 12 elicotteri, 51 veicoli e 1 ambulatorio mobile, messi in campo dal Ministero della Difesa. Pronto piano di fuga in caso di sisma
L’Aquila, 4 luglio 2009 - Sono numeri da record quelli del 35mo vertice dei Paesi più industrializzati che si aprirà mercoledì all’ora di pranzo all’Aquila. Alla tre giorni nel capoluogo abruzzese prenderanno parte i leader di 29 Paesi, da Barack Obama a Muammar Gheddafi, e i rappresentanti di 11 organizzazioni internazionali. In totale 40 delegazioni, con un migliaio di persone al seguito soltanto tra quelle alloggiate nella zona di Coppito, teatro del summit. A loro si uniranno 4mila tra giornalisti, fotografi e cameramen.
I Paesi coinvolti sono quelli del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia e Stati Uniti), a cui giovedì mattina si uniranno quelli del Gruppo dei Cinque (Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica) più l’Egitto, ospite speciale della presidenza.
In seguito si terrà una riunione a 17 allargata a Australia, Corea del sud e Indonesia, il cosiddetto Major economies Forum (Mef). Ci sarà anche una sessione sul clima allargata alla Daminarca, quale Paese che ospiterà la conferenza di dicembre a Copenaghen, e all’Olanda, alla Spagna e alla Turchia. La Svezia partecipa a tutti i lavori in qualità di presidente di turno dell’Ue, affiancata dal presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso.
Tutti i leader e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali si ritroveranno giovedì sera alla cena offerta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ci saranno anche i leader dei Paesi africani (oltre a quelli già menzionati Angola, Algeria, Etiopia, Nigeria più Senegal come presidenza Nepad, Libia come presidenza Unione africana e Gabon come presidenza Commissione Ua).
L’Africa sarà protagonista delle ultime due sessioni di lavoro, di venerdì mattina.
Le organizzazioni internazionali presenti saranno la Commissione Ua e Ue, l’Onu e le sue tre agenzie alimentari, Ifad, Fao e Pam, l’Omc, la Banca mondiale, l’Ocse, l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), l’Ilo.
LA LOGISTICA
Sono 7 aerei, 12 elicotteri, 51 veicoli e 1 ambulatorio mobile i numeri messi in campo dal Ministero della Difesa per il supporto all’organizzazione logistica del vertice G8, in termini di concorso per il trasporto delle delegazioni con mezzi aerei e terrestri e di supporto sanitario.
Il dispositivo logistico è costituito da 3 elicotteri multiruolo NH 90 e da 2 elicotteri da trasporto medio CH47 dell’Esercito; da 5 elicotteri multiruolo EH 101 della Marina e da 5 aerei Alenia C 27J dell’Aeronautica per il trasporto di delegati e di giornalistie terrestre.
I 45 veicoli ruotati, tra mezzi di grandi, medie e piccole dimensioni, prevalentemente autobus e minibus, saranno utilizzati per il trasporto ilogistico dei delegati e dei giornalisti, aereo con relativo personale autista, cui si aggiungono circa 110 autisti per i veicoli civili in noleggio.
L’Aeronautica ha, inoltre, messo a disposizione 2 aerei Alenia C27J e 2 elicotteri multiruolo HH3F per le emergenze sanitarie, in configurazione idonea alle esigenze di sgombero d’urgenza delle MEDEVAC (Medical evacuation).
Tutti i trasferimenti aerei delle delegazioni avverranno tra gli scali dell’AM di Ciampino o di Pratica di Mare, in aree appositamente predisposte, ed il nuovo "Aeroporto dei Parchi" di Preturo, inaugurato dal Presidente del Consiglio. Su quest’ultimo opera il JATG "Falco" (Joint air task group dell’AM), un team che comprende piloti, specialisti, controllori del traffico, meteorologi, medici, addetti all’antincendio e personale di supporto, tutti impegnati per assicurare la piena funzionalità dei servizi aeroportuali.
Una Joint Task Force Sanità garantirà l’assistenza sanitaria nella Scuola della GdF di Coppito, alle delegazioni ed a tutti i partecipanti al vertice, con 73 tra medici specializzati in varie discipline ed infermieri militari di Esercito (39), Marina (9), Aeronautica (20), un poliambulatorio mobile dei CC (5) e n.6 ambulanze.
PRONTO UN PIANO DI EVACUAZIONE
La terra trema ancora a L’Aquila a cinque giorni dal G8, ma la Protezione civile rassicura: la caserma della Guardia di finanza sede del vertice e’ a prova di sisma. Ad ogni buon conto, e’ pronto un dettagliato piano di evacuazione dei Grandi dalla struttura di Coppito, nel caso di eventi di intensita’ imprevista.
SCUOLA E’ A PROVA DI SISMA - L'ultima scossa importante è stata di magnitudo 4.1 (con epicentro non lontano da Coppito), mentre quella distruttiva del 6 aprile e’ stata di magnitudo 5.8 ed e’ probabile che lo sciame sismico che imperversa da mesi nell’aquilano non si interrompa proprio durante i lavori del G8 (da mercoledi’ a venerdi’ prossimi). La preoccupazione e’ quindi fondata, ma il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nei giorni scorsi aveva rassicurato: ‘’La scuola della Guardia di finanza e’ in grado di resistere a tutte le scosse che nel corso della storia e fino ad oggi si sono verificate nel territorio dell’Aquila’’. Di piu’, osserva oggi il direttore del Servizio rischio sismico della Protezione Civile, Mauro Dolce: la struttura puo’ sopportare anche terremoti di intensita’ superiore a quella del 6 aprile.
SCOSSA 6 APRILE E’ STATA BANCO DI PROVA - Proprio la scossa del 6 aprile, secondo il Dipartimento, ‘’e’ stata un formidabile banco di prova’’ per tutto il complesso delle Fiamme Gialle di Coppito. Nelle ore successive al terremoto esperti hanno ispezionato accuratamente i diversi corpi di fabbrica degli edifici per valutare danni e sicurezza e si sono riscontrate lesioni ‘’generalmente lievi e unicamente relative a elementi non strutturali (intonaci, tamponature e tramezzature)’’. Dunque, la progettazione della struttura ‘’risulta improntata alla massima sicurezza’’. Come hanno potuto verificare direttamente anche esperti stranieri.
PRONTO PIANO EVACUAZIONE - La prudenza non e’ pero’ mai troppa. Non sono infatti da escludere scosse forti durante il vertice, che potrebbero produrre danni oppure solamente panico.
E’ stato quindi messo a punto un piano per evacuare rapidamente i leader mondiali facendoli salire sugli elicotteri. Un piano che comunque viene sempre approntato in caso di vertici internazionali come quello previsto a L’Aquila. Nel compound delle Fiamme Gialle sono infatti in funzione due eliporti, piu’ lo scalo di Preturo, distante meno di un chilometro. A seconda dell’intensita’ delle scosse, scatteranno differenti modalita’ di evacuazione della struttura. Il resto delle delegazioni lascera’ la caserma e si dirigera’ verso la via di scorrimento piu’ veloce, che e’ l’autostrada, a Roma. E proprio nella capitale, secondo fonti informate, sarebbe stata predisposta una sede alternativa, che potrebbe essere una caserma, dove proseguire le riunioni del G8.
DA CANCELLERIE FIDUCIA IN ORGANIZZAZIONE - Dunque, ci sono le scosse, ma c’e’ anche un piano e gli Otto si dicono tranquilli in vista del vertice. Un portavoce del Governo tedesco, dopo il sisma di oggi, ha spiegato che la Germania ‘’confida nell’abilita’ e nelle competenze della presidenza italiana del G8. L’Italia ha organizzato questo evento e noi siamo certi che si svolgera’ in tutta sicurezza’’. Sullo stesso tenore i commenti delle altre cancellerie. Il Cremlino ha fatto sapere di non aver valutato finora i piani di evacuazione, mentre un funzionario del ministero degli Esteri del Giappone ha scelto di ‘’non esprimere commenti su eventi che non sappiamo se si verificheranno’’.
agi