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VIAREGGIO / L'ESPLOSIONE DEL TRENO CARICO DI GPL

Identificate tutte le 22 vittime, resta un disperso
Da lunedì la camera ardente nel Palasport

Resi noti i nomi dei morti. I feriti ancora ricoverati sono 16, di cui 3 molto gravi. Ritornano in patria le salme delle 4 vittime marocchine. Inchiesta sulle cause, si punta sulla ruggine sull'asse del carrello

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Viareggio: coi carrelli della spesa si fa trasloco per rientrare a casa (Ap / Lapresse Viareggio (Lucca), 4 luglio 2009 - Sono state identificate tutte e 22 le vittime del disastro ferroviario di Viareggio. Fino a ieri sera, infatti, non era stato dato ancora un nome a due delle salme.
Quella appena trascorsa è la prima notte senza decessi dal giorno dell’esplosione, che si è verificata alla stazione ferroviaria nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 giugno. I feriti, ricoverati in vari ospedali italiani, rimangono 16. Tre di loro sono in condizioni molto gravi, e restano in pericolo di vita.

Quattro giorni dopo l’esplosione del vagone contenente Gpl alla stazione di Viareggio c’e’ ancora un disperso, Andrea Falorni, 50 anni, che nella notte tra lunedi’ e domenica, nel momento dell’esplosione, era a portare fuori il cane. Di lui non e’ stato trovato alcun resto, nonostante le ricerche accuratissime seguite alla tragedia. Lo ha reso noto il Comune di Viareggio. Nell’incendio e’ morta la moglie Maria Luisa Carmazzi, 49 anni

LA CAMERA ARDENTE
È stata allestita all’interno
del Palasport di Viareggio la camera ardente. Le 22 salme si trovano tutte all’obitorio dell’ospedale della Versilia. Dal primo pomeriggio qui i parenti potranno dare l’ultimo saluto ai loro cari.
La camera ardente sarà pronta a partire da domani e sarà aperta alla cittadinanza da lunedì mattina. I funerali solenni verranno celebrati martedì 7 luglio.

LE VITTIME DEL MAROCCO
Le salme delle sette vittime
dell’esplosione di Viareggio di origine marocchina saranno trasportate oggi pomeriggio in patria su un aereo messo a disposizione dal re del Marocco. Lo ha reso noto il Comune di Viareggio. ‘’Lo Stato italiano aveva offerto un proprio aereo - e’ stato spiegato -, ma l’ambasciatore ha comunicato che avrebbero provveduto autonomamente’’.


Torneranno cosi’ in Marocco
i famigliari di Ibi Ayad, che nell’incendio ha perduto la sorellina di 3 anni Iman, il fratello diciassettenne Hamza, il padre Mohamed e la madre Aziza Abou Talib; Noureddin e Amdula Boumalahaf e Moussafar Rachid. Non e’ ancora chiaro se l’aereo partira’ dall’aeroporto di Pisa o da Ciampino.
 










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