I tre, due originari della provincia di Lecce e uno di quella di Brindisi, sono stati intrappolati in una grotta sui Monti Alburni. Un centinaio le persone che hanno preso parte ai soccorsi
Napoli, 4 luglio 2009 - Sono usciti dalla grotta i tre speleologi rimasti intrappolati bloccati per oltre 40 ore in una grotta sui Monti Alburni, nel salernitano, invasa dall'acqua.
Antonio De Leo, 43 anni, e Gianluca Selleri, 36, entrambi di Lecce, così come il loro compagno Cosimo Leone, 30 anni, brindisino, erano rimasti bloccati in un sifone lungo circa 40 metri e colmo di melma, fango e acqua a circa 70 metri di profondità. Alle operazione di salvataggio hanno preso parte un centinaio di uomini tra vigili del fuoco, giunti anche da Roma, carabinieri, tecnici di Soccorso Speleologico del Corpo di Soccorso Alpino e sommozzatori provenienti da Salerno.
I tre, considerati speleologi esperti, erano riusciti a salvarsi dall'inondazione proprio grazie alla loro esperienza che gli avrebbe consigliato di collocarsi in una ‘stanza’ al limite del sifone. La zona dei Monti Alburni dove si trova la grotta e’ da tempo meta di turismo escursionistico, con persone che giungono da ogni regione italiana.