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IL GUARDIASIGILLI

Alfano: "Intercettazioni, ddl non blindato
E non ricorreremo alla fiducia"

il ministro di Giustizia si dice 'sorpreso' dalle ricostruzioni dell'incontro col capo dello Stato e col premier. "il govenrno crede nel decreto e martedì sarà in aula per sostenerlo"

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Angelino Alfano Roma, 4 luglio 2009 - "Non è immodificabile, non abbiamo mai pensato di blindare il testo e di ricorrere alla fiducia". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano spiega l’atteggiamento del governo nei confronti del ddl sulle intercettazioni che porta il suo nome. Lo fa all’indomani del chiarimento avuto al Quirinale con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che, secondo indiscrezioni mai smentite, nutrirebbe delle perplessità sul provvedimento. Il Guardasigilli, comunque, ribadisce l’intenzione del governo e della maggioranza di sostenere l’iter del ddl.

"Per quanto ci riguarda - spiega il Guardasigilli - il governo sara’ presente martedi’ al Senato a sostenere un ddl nel quale crede e che confida possa essere approvato in tempi rapidi e al contempo compatibili con le esigenze di approfondimento che la Commissione Giustizia e l’Aula del Senato riterranno opportune dopo che il testo e’ stato per un anno alla valutazione della Camera".

Alfano si dice ‘’sorpreso dalle ricostruzioni dell’incontro avuto ieri col presidente della Repubblica che parlano di stop o di blocchi improvvisi del ddl sulle intercettazioni. Smentisco chiaramente questa ricostruzione e offro la prova di quanto dico nel ricordare che la Commissione Giustizia del Senato trattera’ cosi’ come era previsto il ddl sulle intercettazioni’’.


‘’Nessuno aveva mai parlato di porre la fiducia al Senato e dunque non c’e’ alcuna novita’ in questo senso".










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