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ROMA / VIOLENZA ALLE DONNE NEI GARAGE

Preso il sospetto serial-stupratore
E' coordinatore di un circolo del Pd

"Incastrato dall'esame del Dna". Si indaga su 15 episodi. L'uomo, 33 anni, nega le accuse: "State sbagliando, avete preso un abbaglio". Ragioniere, è iscritto all'università: a un passo dalla laurea. Sconvolti i militanti: "Non possiamo crederci". Il partito: "Sospeso immediatamente"

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Luca Bianchini, presunto stupratore seriale (foto Ansa, Guido Montani) Roma, 10 luglio 2009 - Un uomo è stato fermato nell'ambito delle indagini per le tre violenze sessuali avvenute alla periferia di Roma: nel quartiere Bufalotta, a Tor Carbone e all’Ardeatina. Il presunto stupratore è stato portato in questura dove è stato interrogato. Si tratta di Luca Bianchini, romano, di 33 anni.

 

Il suo Dna sarebbe compatibile con quello rilevato dalle tracce organiche sugli abiti delle ultime tre vittime. E' un impiegato e nel corso di una perquisizione in casa sua sarebbe stato trovato il coltello col quale, ipotizzano gli inquirenti, avrebbe minacciato le vittime. Gli agenti hanno trovato anche diverso materiale pornografico.

 

La polizia sarebbe risalita a lui tramite una sua vecchia auto, indicata nella testimonianza di una delle vittime. Gli inquirenti indagano ora su altri quindici episodi, avvenuti a Roma negli ultimi mesi, tra stupri e tentativi di stupri. L'uomo fermato però ha negato tutto. ‘’State sbagliando, avete preso un abbaglio’’, avrebbe detto agli investigatori.

 

DOPPIA VITA

Il sospettato conduce alla luce del sole una vita irreprensibile: oltre a lavorare come ragioniere,  è iscritto all’Università alla facoltà di Giurisprudenza ed è a un passo dalla laurea. Luca Bianchini è coordinatore da circa un anno del circolo del Pd del Torrino, una zona periferica molto vicina al quartiere Ardeatino. Si era avvicinato al Pd nel 2006 mentre prima era della Margherita.

 

Al circolo ora molti militanti e tesserati sono sconvolti. ‘’E’ un bravo ragazzo, non possiamo crederci, un grandissimo lavoratore, sempre in prima linea, sempre disponibile’’, dice un ragazzo incredulo. Altri ricordano ‘’la grande passione politica di Luca, sempre affidabile: disponibile se c’era da fare una petizione, se bisognava organizzare comizi e assemblee, lavorava anche per il comitato del quartiere Torrino’’. Insomma ‘’uno che viveva di politica, uno come noi, tranquillo, preciso. Se volevi una cosa fatta bene allora ti dovevi rivolgere a Luca’’.

 

Nessuno aveva notato comportamenti anomali. ‘’Mai sentito neanche un apprezzamento su una ragazza, mai una battuta volgare, sempre gentile con le donne -ricordano in tanti, ragazze comprese- anzi fin troppo serio’’. ‘’Siamo sconvolti, quando abbiamo visto la foto sui siti non ci volevamo credere’’, dicono i ragazzi del circolo Torrino.

 

IL PARTITO: "IMMEDIATAMENTE SOSPESO"

"Luca Bianchini è stato immediatamente sospeso dall’incarico e dal partito. Voglio innanzitutto ringraziare gli investigatori per il loro lavoro e dichiarare la nostra vicinanza e solidarietà alle donne vittime della violenza. Nulla fino ad ora aveva fatto sospettare in alcun modo una condotta come quella di cui Bianchini è accusato: appariva come una persona educata, con normali affetti e rapporti personali. Ripeto sono personalmente e siamo noi tutti amareggiati e sorpresi". Lo dichiara Riccardo Milana, segretario del Pd di Roma.

 

IL SOLLIEVO DI ALEMANNO

Immediata la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno: "L’arresto è un eccezionale risultato della Questura di Roma. Dobbiamo essere veramente grati al Questore Caruso e ai suoi uomini per avere risolto in tempi rapidi una inchiesta difficile che getta una luce nuova su tanti episodi di violenza sessuale nella nostra città’’.

 

MA IL QUESTORE STOPPA I POLITICI

"Ringrazio Alemanno per i complimenti ma colgo l’occasione per dire che tutto ciò che riguarda la sicurezza è di competenza delle forze dell’ordine e della magistratura". È quanto ha detto il questore di Roma, Giuseppe Caruso nel corso della conferenza stampa. "È opportuno che la politica - ha detto ancora il questore Caruso - a 360 gradi, sia da destra che da sinistra non ci metta il cappello perché non è cosa che compete loro".










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