"Colpirà almeno 6-8 milioni di persone specie sotto i 55 anni" - specifica l’immunologo. Occorre tranquillizzare i cittadini ricordando che questa influenza ha avuto caratteristiche di bassa mortalità e di bassissima letalità. Il vero problema saranno i posti letto negli ospedali"
Roma, 19 luglio 2009 - «L’influenza in Italia sarà inarrestabile come nel resto del mondo. Colpirà almeno 6-8 milioni di persone specie sotto i 55 anni. Tuttavia la chiusura delle scuole non servirà ad arrestare l’epidemia ed è una soluzione impossibile anche perchè dovrebbe essere protratta fino a marzo 2010». Lo afferma l’immunologo Ferdinando Aiuti, presidente della Commissione Consiliare Speciale Politiche Sanitarie del Comune di Roma.
«Occorre tranquillizzare i cittadini - aggiunge Aiuti - ricordando che finora questa influenza ha avuto caratteristiche di bassa mortalità e di bassissima letalità, cioè di morti per numero di malati, anche grazie alla efficacia degli antivirali e alla scarsa virulenza del virus. Paradossalmente è meglio prendersela adesso che tra qualche mese. Naturalmente il vaccino dovrà essere programmato per almeno 10-12 milioni di persone in quanto sono almeno 10 milioni sopra i 65 anni».
«Sono invece preoccupato perchè questa influenza potrebbe creare una grave carenza di posti letto specie in alcune regioni dove il loro numero è limitato. Un utile accorgimento potrebbe essere la promozione di una vaccinazione contro lo pneumococco in modo da proteggere gli anziani e le persone a rischio contro questa complicanza post-influenzale», conclude Aiuti.