Sono coinvolti nell'inchiesta sui presunti abusi compiuti ai danni di ventuno bambini della scuola materna ‘Olga Rovere'. Ora rischiano il processo. Da tempo archiviate, invece, le posizioni di altre due persone
Roma, 28 luglio 2009 - La procura di Tivoli ha chiesto il rinvio a giudizio dei cinque indagati coinvolti nell’inchiesta sui presunti abusi compiuti ai danni di 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere' di Rignano Flaminio.
A rischiare il processo sono le maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima, lo sceneggiatore tv Gianfranco Scancarello, e la bidella Cristina Lunerti.
Diversi i reati ipotizzati dal pm Marco Mansi e dal procuratore Luigi De Ficchy a seconda delle posizioni: atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime, corruzione di minori, atti contrari alla pubblica decenza.
Dei cinque indagati, solo nei confronti della Lunerti la procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione. Il gip Elvira Tamburelli, però, non si era detta d’accordo e aveva imposto al magistrato l’imputazione coatta.
Sono da tempo finite in archivio, nonostante l’opposizione delle difese di alcuni genitori, le posizioni di altre due persone, il cingalese Kelum Weramuni Da Silva e la maestra Assunta Pisani. Quest’ultima fu l’unica tra gli indagati a non essere arrestata. Le manette scattarono per tutti il 24 aprile del 2007, ma il provvedimento restrittivo fu annullato dal tribunale del riesame dopo pochi giorni. La Cassazione, poi, respinse il ricorso della procura di Tivoli.
Fonte Agi