Il Cavaliere non ha gradito l'intervista rilasciata dalla figlia a "Vanity Fair" ("Un politico non ha privato e non può distinguere fra vita pubblica e privata"). All'orizzonte, la questione eredità: in ballo 5,4 miliardi di euro
Milano, 5 agosto 2009 - Silvio non se l'aspettava. Ed è andato su tutte le furie. Il Cavaliere non ha gradito l'intervista rilasciata dalla figlia Barbara, 24 anni, la prima dei tre figli avuti da Veronica Lario, a "Vanity Fair" e, soprattutto, il passaggio riguardante i comportamenti del padre ("Un politico non ha privato e non può permettersi una distinzione fra vita pubblica e privata"). Agli amici, il premier confida: "Che amarezza, un colpo a freddo. Nessuno mi ha avvertito".
Nemmeno la precisazione della figlia, ottenuta dopo l'intervento dell'avvocato Nicolò Ghedini ("Le mie parole non devono essere strumentalizzate", ha dichiarato ieri sera Barbara) sono servite a mitigare la furia del presidente del Consiglio. Che non ha digerito manco il passaggio sulla questione ereditaria ("Se mio padre è un uomo giusto ed equo, non ci sarà alcuna lotta"). Barbara ha usato le stesse parole che ripete Veronica, ha osservato Silvio, perfettamente consapevole che la partita del divorzio con Veronica sarà lunga e accidentata.
In ballo c'è un patrimonio di circa 5,4 miliardi di euro che interessa evidentemente l'attuale moglie e i cinque figli nati dai due matrimoni di Berlusconi. Ci sono Fininvest, la holding che custodisce Mediaset, Mondadori, banca Mediolanum, l'A.C. Milan e il due per cento di Mediobanca. Nel 2005 la finanziaria è stata suddivisa in otto subholding: cinque che fanno capo a Silvio Berlusconi per il 64,3 per cento delle quote, due ai figli Marina Elvira e Pier Silvio avuti con la prima moglie Carla Dall'Oglio per il 7,14 per cento ciascuno, e una holding (per una quota del 21,43) suddivisa in parti uguali tra Barbara, Eleonora e Luigi, i figli avuti dalla seconda moglie Veronica Lario. Marina Berlusconi, oltre a essere titolare del 98 per cento della Holding Quarta in cima alla catena di controllo della Fininvest, ha anche una piccolissima quota - paritetica a quella del fratello Pier Silvio - nell'impresa edile Dolcedrago Spa che a sua volta controlla due società immobiliari (Idra e Dueville). Marina è anche consigliere Mediobanca e presidente Fininvest e della casa editrice Mondadori.
Pier Silvio è consigliere della concessionaria pubblicitaria di Mediaset Publitalia 80, di Mondadori, della casa di produzione cinematografica Medusa e della Fininvest. E anche presidente e ad dell'azienda di produzione Med Due e di Rti, società operativa di Mediaset. Pier Silvio è anche il proprietario della holding Italiana Quinta, gemella della Quarta.
Barbara dixit : «Dal 2003 sono nel cda di Fininvest, ho interessi immobiliari e finanziari di recente mi sono impegnata nel progetto della galleria Cardi Black Box. Non so se oggi quello che voglio è un ruolo diverso nelle aziende di famiglia. Ma ho la passione per l'editoria, e mio padre ha sempre visto in me delle qualità. Lui ha sempre pensato (...) che mi sarei occupata di Mondadori».
Oltre a possedere una quota in una delle holding famigliari (identica a quella posseduta dai fratelli Eleonora e Luigi) che controlla la Fininvest, Barbara è titolare anche della società immobiliare Bel, il cui acronimo è formato dalla prima lettera dei nomi dei tre fratelli. Luigi, 20 anni ed Eleonora, 22 anni sono consiglieri della holding Quattordicesima. A sua volta, Luigi è anche consigliere di banca Mediolanum.
Il bello deve ancora venire.