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LA GUERRA DEI BERLUSCONI

Santanché: Barbara stai zitta
Parli solo perchè sei figlia di Silvio

Durissimo attacco dell'ex deputata: "Tutta questa storia mi disgusta. E' puro ciarpame. Barbara è finita su Vanity Fair soltanto perchè figlia del premier. Ha voglia di visibilità, di apparire. A me piacciono di più quelli che vanno sui giornali per quello che fanno non perchè appartengono alla casta"

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Daniela Santanchè Roma, 7 agosto 2009 - Daniela Santanché torna in campo per difendere Silvio Berlusconi. L'aveva fatto una prima volta, attaccando duramente Veronica Lario; si ripete ora, sparando a palle incantenate contro Barbara Berlusconi. Questo il testo ell'intervista rilasciata al Messaggero di Roma in edicola oggi.


"Si era distinta per pasdaranismo cavalleresco (nel senso del Cavaliere) in tante occasioni. L'ultima, la più discussa, quando è andata a farsi intervistare da Libero per rivelare la presunta liasion («a Milano lo sanno tutti, da anni») di Veronica Berlusconi con un bodyguard di Macherio. Ieri Daniela Santanché è tornata alla carica, difendendo il premier dalla sua stessa figlia.

L'altro giorno, come noto, Barbara Berlusconi aveva infatti detto tutta una serie di cose poco gradevoli al suo papà, a cominciare da fatto che per un leader politico il privato non è invocabile. A stretto giro la primogenita di Veronica, per la verità, ha anche puntualizzato: massima stima per il babbo, come uomo e come politico, ma evidentemente la precisazione non ha rassicurato la Santanchè.

«Tutta questa storia mi disgusta. Lo dico come donna, come politico e come italiana. E' puro ciarpame, tanto per usare un termine noto alle cronache», è infatti sbottata la leader del Movimento per l'Italia, a una tv. «Mi piacerebbe che tutte queste interviste finissero. E poi ricordiamoci sempre che Barbara Berlusconi è su Vanity Fair perchè si chiama Berlusconi. Evidentemente avrà voglia di visibilità, voglia di apparire. A me personalmente piacciono di più quelli che vanno sui giornali per quello che fanno o per quello che hanno fatto, non perchè sei figlio di qualcuno o per appartenenza alla casta».

Secondo la Santanchè, «Barbara è una ragazza fortunata e dovrebbe per questo essere più misurata ed avere più rispetto per suo padre. A me piacciono di più le persone che nella vita hanno mangiato tanto filo spinato, hanno fatto molta fatica per arrivare e che si possono permettere di parlare per quello che hanno fatto loro e non per quello che hanno fatto i loro genitori! Voglio dire una cosa a Barbara, da donna matura quale credo di essere, che bisogna sempre capire da dove si parte e dove si arriva». 










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