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BOLZANO / FAIDA NELLA SUEDTIROLER

Il vicesindaco sgrida l'assessore
perché indossa la maglia azzurra

Le atlete della pallavolo, in collegiale a Laives, erano andate a far visita al Comune del capoluogo e Margarete Rottensteiner, aveva posato con la maglietta  tricolore e la scritta Italia. Oswald Ellecosta, "falco" della Suedtiroler Volkspartei, è andato su tutte le furie

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Margarete Rottensteiner (la seconda da destra) posa con le ragazze della nazionale italiana di pallavolo (tratta da www.vivovolley.it) Bolzano, 13 agosto 2009 - Tornano a galla i problemi etnici in Alto Adige. Il vicesindaco di Bolzano, Oswald Ellecosta, "falco" della Suedtiroler Volkspartei ha ripreso l’assessora comunale alla scuola, giovani e tempo libero nonchè collega di partito nella "stella alpina", Margarete Rottensteiner per aver indossato la maglia della nazionale italiana femminile di pallavolo.

Le azzurre, in collegiale a Laives (a sud di Bolzano), erano andate a far visita al Comune del capoluogo e l’assessora Rottensteiner nella foto di gruppo aveva posato con la maglietta bianca da gioco riportante gli autografi di tutte le giocatrici, il logo dello sponsor tecnico e la bandierina tricolore con sotto la scritta "Italia".

"Era libera di fare quello che voleva, non lo metto in dubbio, ma io me ne sarei ben guardato da fare una cosa simile - ha detto Ellecosta, già noto per aver inneggiato in varie occasioni al periodo nazista -. Non ha senso mettersi una maglia di uno Stato che non li rappresenta e che impone ai nostri atleti di cantare l’Inno nazionale quando vincono medaglie ad Olimpiadi e Mondiali".

Su questa vicenda erano intervenuti gli Schuetzen (i tiratori scelti) nell’agosto 2008 quando hanno visto cantare l’Inno di Mameli ad Alex Schwazer sul podio dopo la conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino. Spesso in Alto Adige si ripropone il tema di una nazionale locale (soprattutto per gli sport invernali) formata solo da atleti suditirolesi.

agi

  • 13/08/2009 19:07
    Rev
    Mah, tutto sommato io sarei d'accordo a regalare questi sudtirolesi all'Austria, il problema è che non li vogliono neanche loro....come si fa??
  • 13/08/2009 21:23
    iceman
    I soldi che prendono da Roma però non li disdegnano mica però...
  • 13/08/2009 21:57
    diego
    gli altoatesini si bacino i gomiti di essere italiani....hanno privilegi che altri nn hanno. io comunque li cederei volentieri agli austriaci. sono per l'autodeterminazione dei popoli. ma dopo la pacchia per loro finirebbe e sotto sotto lo sanno!!!
  • 14/08/2009 07:57
    LUCIANO
    Io scommetto che se si indicesse un referendum in alto adige, nel segreto dell'urna tutti, compresi gli schutzen, preferirebbero rimanere italiani. Capiscono che tanto in caso di annessione all'Austria, quanto in caso di costituzione di uno stato indipendente, finirebbe la pacchia che con l'Italia si sono conquistati. Gli sportivi altoatesini l'hanno capito e sono ben felici di indossare la maglia azzurra e cantare l'inno di Mameli quando vincono,
  • 14/08/2009 08:14
    Nick
    Per il momento è ancora l'Italia la loro patria, quindi non capisco cosa hanno da sbottare tanto, poi se vogliono andarsene per conto loro ben per noi italiani.
  • 14/08/2009 09:46
    beau geste
    da anni in altoadige, prima con l'arrendevolezza della democrazia cristiana ora con quella del pd, la comunità italiana è oggetto di discriminazione; leggi ma, soprattutto, nessun contrasto verso quei altoatesini tedeschi protagonisti di intimidazioni sia verso gli altoatesini italiani sia verso gli altri italiani hanno portato la situazione ad episodi come quello di questi giorni: vi potrei citare episodi accaduti a parenti od ad amici in vacanza in altoadige. troppo profonde le divisioni tra le due comunità per pensare ad una convivenza pacifica. il problema, credo, stia nel fatto che gli altoatesini tedeschi puntino alla secessione e questo non è accettato dall'italia. occorrerebbe che gli altoatesini italiani facessero più figli riequilibrando il rapporto numerico con i tedeschi ed in questo modo portare questi ultimi ad un comportamento più democratico. a tale scopo associazioni ad hoc potrebbero raccogliere soldi per aiutare le famiglie altoatesine italiane: personalmente sarei disposto a contribuire.
  • 14/08/2009 10:34
    marco
    non è certo una novità che alcuni pseudo-cittadini dell'alto adige facciano e si comportino in questa maniera, mi ricordo di una gita con amici, nel quale gruppo vi era un disabile in carrozzina, e quando si chiedeva posto per dormire , molti albergatori ci rospondevano: italiani "no zimmer", eravamo a Vipiteno in Italia e questo particolare ce lo avevano confermato anche una volante di polizia, che gentilmente si scusò per questi "caproni"; questo accadeva 30 anni fa, mi sermbra che da allora non sia cambiato nulla, pertanto un sistema ci sarebbe: fare un muro intorno a questa zona e non farli MAI uscire da lì neppure per bisogni sanitari, vedremo quanto resisterebbero isolati completamente dal resto del mondo civile. Non è che questa nostra Italia sia un gran paese ma si trova più ospitalità nel meridine che dal fiume Po in sù e ve lo dicice un toscano non certo un meridionale, l'Italia è una sola da Lampedusa a il confine con l'Austria (Brennero) CAPITOOOO.
  • 14/08/2009 11:10
    Andrea
    E' brutto non avere una identità propria.........W L'ITALIA!!!!
  • 14/08/2009 11:44
    Angelo
    ...peccato però che poi i soldi li chiedono a Roma... solo in quel caso si sentono italiani:) regaliamoli a chi se li prende
  • 14/08/2009 15:32
    elisa
    il signore in questione perchè non emigra in austria o germania se tiene tanto alle sue origini (anche politiche)? e che dire, poi, se quando vai lì ti parlano in tedesco facendo finta di non sapere l'italiano e fanno gli gnorri se chiedi qualcosa?
  • 15/08/2009 19:07
    Dario
    Sarebbe ora di mettere un pò di ordine in questo paese e mandare via chi non si ritiene a casa propria.Un avviso a tutti questi pseudo separatisti:solo una guerra civile dividerà questo paese, quindi se è questo il vostro obbiettivo attrezzatevi, anche di attributi!!!!
  • 18/08/2009 02:09
    l.f.
    ma se passa il federalismo fiscale,dove andranno a prendere i soldi che fino ad ora hanno (purtroppo legalmente)rubato?
  • 18/08/2009 15:51
    Franco
    Gia' i sudtirolesi ,come gli austriaci, sono i meridionali della situazione. in confronto con i tedeschissimi del nord,questi personaggi sono piu' folkoristici e casinisti del berlinese medio.in secondo luogo mi chiedo come un partito con chiare idee nazifasciste possa esistere ancora in italia.Rompono tanto a Fiore e ai forzanuovisti ma questo Ellecosta sembra peggio.Si ricordino questi pastorelli di montagna che senza di noi non avrebbero il minimo grado di sviluppo nè di progresso sociale.E rimarrebero isolati tra le valli a riprodursi fra di loro generando figli tarati geneticamente e mentalmente(dicasi ariani).Se non sentono il petto gonfiarsi al suono dell' inno di Mameli posso capirlo,d'altronde non e' uno degli inni piu' amati .Che si scegliessero il loro,ma dubito che possegano il talento e il gusto musicale che il popolo italiano ha.Talento nella moda,nelle arti,nello spettacolo perche' la cultura che noi esportiamo e' quella mediterranea non quella dei montanari. Franco
  • 18/08/2009 20:38
    FLAVIABO
    E'UN ONORE VESTIRE I COLORI DEI NS.AZZURRI! CREDO SIANO GLI UNICI SPORTIVI ONESTI ! I CALCIATORI HANNO DIMOSTRATO INVECE DI ESSERE MANIPOLATI DALLE SQUADRE, POI QUANTI MILIARDI CI RUBANO
  • 18/08/2009 22:56
    nico
    i Tedeschi e gli Austriaci sono dei signori, non li si può minimamente accostare per il fatto che parlano la stessa lingua...
  • 19/08/2009 06:44
    pensiero occulto
    la zona e' bella ed io ci sono andato spesso, lo sci era uno tra i miei sport preferiti sin da ragazzino ed ai miei tempi ho fatto anche qualche garetta comportandomi decentemente, tanto da finire sul podio svariate volte, alcune anche primo, ovvero, quando non finivo a gambe all'aria con un paletto tra le gengive. alla sera pero' era tutta un'altra musica e le serate ai dancing di allora finivano spesso a boccali sulla cervice ed anche in quel caso me la cavavo piuttosto bene con loro grande meraviglia, tanto da lasciarli senza parole....che loro ci vedano come il fumo negli occhi per svariati motivi non mi stupisce, mi lascia a bocca aperta invece il fatto che per anni li abbiamo mantenuti spendendo altrettanti soldi, quanti piu' o meno, che per la cassa del mezzogiorno, senza ricevere in cambio nemmeno un grazie. il perche' non l'ho mai giustificato. hasta luego.
  • 19/08/2009 08:42
    lorenzaccio veneziano
    un flash: molti anni fa, durante una escursione da quelle parti con un gruppo di appassionati, e non avendo voglia di seguire gli amici che partivano “per una ferrata”, proposi di aspettarli al ritorno in un locale della zona. era mattino non troppo avanzato e oltre me c’erano altri due clienti intenti a leggere; e alla persona che mi si avvicinò con in mano il classico blocchetto per le ordinazioni chiesi una birra, questi non capì, o fece finta, e mi fece cenno di ripetere, cosa che feci per ben tre o quattro volte di seguito, ma la birra non arrivava; allora mi alzai andai al bancone e ripetei per l’ennesima volta che desideravo una birra: l’uomo del bancone mi fece ripetere nel contempo indicandomi un cartello scritto in tedesco: un chiaro invito… risposi parlando in dialetto veneto, e in dialetto veneto gli sussurrai alcune “paroline” (fra cui “redipuglia…caporetto…piave..ecc) che afferrò al volo… e parliamo di integrazione per gli immigrati…
  • 19/08/2009 12:25
    josef
    Come numero due di una cittadina, se Lui non riconosce lo stato Italiano perché non depone la Sua funzione di vicesindaco? La botte piena e la moglie Ubriaca!! e non dico altro!!! Josef
  • 19/08/2009 19:38
    il siciliano
    BUTTIAMOLI FUORI DALL'ITALIA E TUTTI I MILIARDI DI EURO CHE HANNO RICEVUTO DAGLI ITALIANI CHE CI VENGANO REDISTRIBUITI CON GLI INTERESSI.
  • 19/08/2009 23:42
    Luigino Tocchini
    E' certo che viviamo un priodo storico assai ambiguo e confuso: da un lato andiamo verso una integrazione economica e politica europea, da un altro lato, si osservano tendenze politiche interne che vorrebbero portare alla disgregazione dello stato, per interessi campanilistici, locali, ed etnici. Andare verso un'integrazione europea con uno stato disfatto, vuol dire andare verso un domani dove saremo calpestati dagli altri europei che invece mantengono un'identità nazionale sicura, e riconosciuta da tutti i cittadini. Ritorneremo come nell'ottocento! Non uniti! Calpesti e derisi?
  • 20/08/2009 01:27
    EROS
    Nonostante abbiano tolto la geografia dalle scuole (è inutile dicono) a tutt'oggi mi risulta che il Trentino Alto Adige sia territorio italiano. Pertanto è oltremodo intollerabile che una provincia abbia una straniera come prima lingua. Se i signori sudtirolesi hanno qualche prurito particolare e non si sentono italiani sono liberi in ogni momento di fare fagotto vendere gli immobili privati ed emigrare dove ritengono più opportuno vivere, se qualcuno li vuole.
  • 20/08/2009 10:54
    zanzara
    Razaa padrona!Così si sentono gli alto-atesini!Volete fare una prova,fate come noi:Siamo entrati in una trattoria,molto bella,tutta in legno.Ci hanno accolto e fatto sedere.C'erano una quindicina di persone già "avanti" con la birra (boccali da litro)che ammiccavano ridendo e schiamazzando.Non sapevano però che mio figlio parla e capisce il tedesco.Gli apprezzamenti erano volgari e grossolani, cosicchè ando a finire in baruffa,sedata poi dall'intervento del gestore.Purtroppo loro non vogliono essere italiani e lo manifestano sempre,anche se nelle attività commerciali sono corretti,perchè c'è l'interesse.Sono stati più intelligenti in Austria,dove hanno capito che i soldi che portiamo col turismo sono uguali a quelli degli altri.Un esempio:la colazione era al mattino sino alle 8,30; per noi italiani sino alle 10. Miracolo del dio denaro!
  • 20/08/2009 11:49
    Fiamma
    Non gli piace l'Italia a questi qui? Che emigrino! I soldi da Roma però li piglia anche questo signore, eh?
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