Crisi o non crisi gli italiani alle vacanze non hanno rinunciato: la maggior parte, però ha preferito non andare all'estero. Le mete più gettonate: Toscana ed Emilia Romagna
Roma, 14 agosto 2009- Crisi o non crisi gli italiani alle vacanze non hanno rinunciato, la maggior parte, però ha preferito rimanere nel Paese piuttosto che andare all’estero.
In particolare nel mese di luglio la vacanza principale si è svolta per 10,4 milioni di italiani in Italia, e più in dettaglio il 37,1% al sud e isole, il 28,8% al nord est, il 22,1% al centro ed il 12% al nord ovest.
È quanto emerge dal Rapporto estate 2009 organizzato dal ministero del Turismo.
Da gennaio a luglio 2009 gli italiani hanno effettuato oltre 49,5 milioni di partenze (+4,6% rispetto al 2008) preferendo mete italiane in 38,6 milioni di soggiorni (+7,9%) e defezionando un po'0 le mete estere (-5,7%). Solo nel mese di marzo e in quello di giugno il trend delle partenze verso le mete italiane ha subito una flessione negativa, la prima dovuta alla diversa data di cadenza della Pasqua (-19,9%) che viene, comunque, ampiamente recuperata nelle partenze del mese di aprile (+26,4%), la seconda dovuta all’incessante maltempo che si è abbattuto sull’Italia (23 giorni di pioggia) e che ha ritardato le partenze al mese di luglio (quando con il +37,7% si recupera il -37,6% di giugno).
Si tratta di dati sul complesso dei vacanzieri italiani, che comprendono quindi anche le partenze verso le abitazioni private di proprietà o verso quelle di familiari e amici, per le quali gli italiani hanno speso 16,3 miliardi di euro in Italia e 9,6 miliardi all’estero, per un totale di 25,8 miliardi di euro di consumi turistici.
Come in luglio dell’anno scorso, le prime due regioni preferite dai vacanzieri italiani sono la Toscana (13,9% sul totale nazionale) e l’Emilia Romagna (12,5%), seguite dal Trentino Alto-Adige (9,3%) e dal Lazio (9,3%); quinto posto per la Sicilia, mentre il sesto è a parimerito per Puglia e Sardegna (7,9%). Tra le destinazioni straniere troneggia la Francia, scelta dal 21,4% dei vacanzieri all’estero, seguita da Spagna (13,1%), Croazia (12%) e Grecia (10,7%).
E se Toscana e Francia sono rispettivamente la regione e lo stato più gettonati, Rimini, Roma e Barcellona sono le località di vacanza più frequentate dai turisti italiani (2,8%, 2,5% e 1,9%). Seguono la siciliana Palermo (1,8%) e la veneta Jesolo (1,7%).
Sono le località balneari le destinazioni più richieste dai turisti italiani del mese di luglio: oltre il 64% delle vacanze principali è realizzato al mare, soprattutto tra le mete italiane dove rappresenta il 66,3% del totale. La bella stagione influenza quindi la scelta della vacanza, a scapito delle altre destinazioni che seguono a grande distanza: dopo il mare sono la montagna e le città d’arte le località più raggiunte, rispettivamente a quota 15,2% e 11,5%.
Alla ricerca del risparmio e per non rinunciare alle vacanze, la scelta delle destinazioni ed i consumi sono fortemente influenzati dalla tipologia di alloggio per il soggiorno. Infatti, prevalgono le vacanze in abitazioni private, con il 20,3% degli italiani che utilizza gli appartamenti in affitto, il 14,7% che pernotta nelle seconde case ed il 13,2% che gode dell’ospitalità di amici e parenti.
Ciò è più evidente nel mezzogiorno, dove il 26% degli ospiti italiani ha alloggiato in appartamenti in affitto ed il 19,8% ospite presso amici e parenti, o nel nord est dove il 32,8% è stato in seconda casa.
Meno gettonati gli hotel in questo momento di congiuntura difficile per le imprese ricettive italiane, che comunque hanno ospitato il 28,7% dei vacanzieri, mentre solo il 7,9% ha alloggiato in campeggi ed il 5,3% in villaggi turistici.
In linea con il 2008 la congiuntura per l’estate che a fine giugno vedeva prenotate il 49,9% delle camere per luglio, il 54,9% per agosto, il 30,4% per settembre, sebbene il risultato economico potrebbe, a fine stagione, risultare in flessione a causa del ribasso dei prezzi praticato dagli operatori per sollecitare la domanda. Come nel primo trimestre (-11,5%), infatti, anche il secondo trimestre ha già visto un ribasso medio del prezzo delle camere nelle strutture alberghiere pari al -8,3%, che sfiora il 30% negli hotel a 3 e 4 stelle, per recuperare sulla domanda internazionale, che tra gennaio e maggio è diminuita solo del -2,5% nel numero complessivo di viaggiatori stranieri in Italia.
Maggiori prenotazioni si rilevano nel nord est, che può contare sul 55,6% di camere prenotate per luglio, sul 59,8% per agosto e sul 38,2% per settembre. Maggiori difficoltà per il sud e le isole, in flessione in tutto il trimestre rispetto al 2008.
Il mare raccoglie - come sempre - le quote maggiori di camere prenotate (sebbene in leggerissima flessione rispetto alla scorsa annata), con il 54,4% a luglio ed il 59,9% ad agosto.
In crescita rispetto ai risultati del 2008 le città d’arte, che recuperano in parte nel mese di agosto (+10,5%) le perdite subite da inizio anno, e la montagna (+3,5%). Più colpiti dalle defezioni del turismo internazionale il comparto termale e i laghi, specie nel mese di luglio (rispettivamente -7,3% e -6,4%), mentre tra le tipologie ricettive quelle alberghiere di categoria elevata (5 stelle -5,8% di prenotazioni per luglio e -9,1% per agosto).
Complessivamente comunque risultano in linea con il 2008 le prenotazioni nel complesso degli hotel (48,4% a luglio, 49,1% ad agosto, 32,3% per settembre), mentre sono in ritardo le prenotazioni per settembre nelle strutture ricettive extralberghiere (-2,7%).
Quest’anno, l’aumento di utilizzo delle seconde case da parte dei vacanzieri italiani che fa soffrire il comparto alberghiero, incide meno su alcune tipologie del comparto ricettivo extralberghiero: già nei primi sei mesi del 2009 l’occupazione delle camere nelle imprese complementari a visto risultati in positivo rispetto al 2008 sia nei campeggi dove nel primo trimestre (specie al nord) si è registrato un +9/10%, che nelle tipologie di alloggio alternative e molto specializzate come i rifugi che hanno registrato una ripresa nei primi mesi invernali (+17/18%) ma anche a maggio (+8,6%) e giugno (+11%); nelle prenotazioni estive per luglio e agosto, il comparto extralberghiero vede un’occupazione percentuale maggiore di quella alberghiera (pari al 48,4% a luglio e 49,1% ad agosto) sia nei villaggi (59,6% e 73,3%), che nei campeggi (52,2% e 62,9%), che nelle case per ferie (57% e 70,4%) che negli ostelli della gioventù (53,9% e 59,5%). Rispetto al 2008, però, ad agosto si registra una crescita di prenotazioni solo nelle case per ferie (+18,2%), negli ostelli della gioventù (+9,2%) e nei rifugi (+11,7%).