I ritrovamenti sono stati fatti dagli speleologi che da tempo stanno effettuando la bonifica della caverna di San Marco in Lamis, profonda più di 100 metri. Ora gli investigatori dovranno dare un nome ai resti
Foggia, 21 agosto 2009- Ossa appartenenti a due corpi umani erano stati trovati il 4 agosto scorso nella grotta di Zazzano nel territorio di San Marco in Lamis. Ora i resti ossei di un terzo cadavere sono stati scoperti nella stessa zona.
Il terzo corpo era in un sacco di tela iuta che conteneva anche una cintura ed un paio di scarpe. Il primo ritrovamento era avvenuto nella grotta profonda 107 metri. La scoperta fa pensare ad un utilizzo della grotta come una sorta di cimitero per vittime di lupara bianca.
I ritrovamenti sono stati effettuati dagli speleologi che da tempo stanno effettuando la bonifica della grotta profonda oltre 100 metri e che hanno già portato in superficie oltre trenta oggetti, tra carcasse e motori di auto. All’interno del sacco che nascondeva il terzo corpo sono stati trovati anche una scarpa e una cintura.
Elementi che potranno essere utili agli investigatori - insieme agli esami del Dna - per risalire alle generalità della vittima e magari anche per dare un nome ai resti degli altri due resti degli scheletri trovati all’inizio di agosto.
Di certo è che quella grotta ha nascosto per diversi decenni tre vittime della lupara bianca, molto probabilmente nata all’interno della faida garganica, la rivalità tra le famiglie di allevatori del Gargano.