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IL CASO

Malata di Sla torna a camminare
dopo un pellegrinaggio a Lourdes

Antonia Raco, 50 anni, da 4 viveva su una sedia a rotelle. I medici che la seguono a Torino: "La diagnosi era accertata e ampiamente documentata. Non ci sono spiegazioni a questo miglioramento"

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Antonia raco: ha ripreso a camminare dopo un pellegrinaggio a Lourdes (Infophoto) Torino, 25 agosto 2009 - Un caso “assolutamente insolito e per ora inspiegabile”. Usa queste parole il professor Adriano Chiò, esperto neurologo e docente di neuroscienze all’Università di Torino, dopo aver visitato Antonia Raco, la 50enne di Francavilla in Sinni, in provincia di Potenza che, dopo quattro anni trascorsi sulla carrozzella a causa di una sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ora è tornata a camminare dopo un pellegrinaggio a Lourdes.


“Riesce a camminare da sola
- spiega Chiò -. Dal punto di vista medico la seguiamo dal 2005, la paziente aveva avuto un disturbo progressivo, poi era stata costretta alla sedia a rotelle dalla quale riusciva ad alzarsi con grandi difficoltà. La diagnosi era accertata e ampiamente documentata”.

“Ma ora abbiamo osservato un netto miglioramento del quadro clinico. E questo, in una malattia come la Sla, pur a lento decorso, è un fatto assolutamente insolito - aggiunge - poiché si tratta di malattia considerata irreversibile”. Per ora, sottolinea il professor Chiò, davanti a un miglioramento “così consistente non ci sono spiegazioni”.

“Nulla può essere mai detto di definitivo - prosegue - ma sicuramente è un quadro nuovo. Continueremo a vedere e seguire la signora perché alcuni sintomi della malattia sono persistenti. Dovrà tornare da noi per accertamenti strumentali per valutare obiettivamente quello che è successo, che non fa parte di quello che ci si aspetta da una malata di Sla”.

IL PARERE DELLA PSICOLOGA
"Un evento del genere porta con sè diverse emozioni. Ci vorrà del tempo per gestire questa situazione". Lo ha detto la psicologa Enza Mastro dell’Associazione piemontese per l’assistenza alla Sla (APASLA) a proposito del caso di Antonia Raco, la donna lucana di 50 anni malata di sclerosi laterale amiotrofica che è tornata a camminare dopo un viaggio a Lourdes.


A chi le chiedeva quali sensazioni possa provare chi è protagonista di tali eventi, la psicologa, che ha assistito questa mattina all’ospedale Molinette di Torino alla visita neurologica della signora Raco, ha spiegato: "Nell’immediato si prova incredulità, gioia e anche un senso di colpa, quasi di vergogna nei confronti di chi non è stato così fortunato. Le emozioni sono talmente forti che ci vuole del tempo per gestirle. Sicuramente sono preziosi la protezione e il senso di sicurezza offerti dagli affetti più cari, dai famigliari e dalla fede".


INVITO ALLA PRUDENZA

"La cosa migliore e’ aspettare il
parere ufficiale di una commissione medica’’. E’ l’invito alla prudenza del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, sul caso della donna affetta da sla che ha ripreso a camminare dopo un pellegrinaggio a Lourdes.


‘’Io consiglierei prudente attesa’’, afferma ai microfoni di Radio Grp Luigi Garlaschelli, responsabile sperimentazioni del Cicap. "I miracoli di Lourdes - aggiunge - sono i piu’ documentati, perche’ passano al vaglio di ben tre commissioni. Eppure, in base alle ricerche fatte in passato dal Cicap su altri miracoli, sono emerse delle perplessita’: in alcuni casi le diagnosi erano poco convincenti, in altri le cartelle cliniche erano prive di esami invece necessari. E qualche volta nella stessa commissione medica ci sono stati dei contrasti".
Prima di gridare al miracolo, dunque, per Garlaschelli e’ meglio aspettare. ‘’Credo proprio - conclude - che sia la cosa migliore’’.










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