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Arte

LA MOSTRA

L’arte? Un dialogo di immagini
Oriente e Occidente uniti dal mare

San Leo e San Marino: due sedi per un’unica esposizione che racconta la civiltà dell’Adriatico. Legami e intrecci dalle origini al Rinascimento

Arte per mare San Leo, 26 settembre 2007 - Il mondo dell’arte comunica con le immagini. Una forma, un colore, un’invenzione nasce e poi trasmigra dove altri occhi sono in grado di accoglierla, di recepirla, di farla incarnare in altre materie, in nuovi toni, in diverse alchimie. E la storia dell’arte narra i capitoli di questi viaggi affascinanti compiuti dalle innovazioni della creatività umana.

 



La mostra "Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro tra primo Cristianesimo e Rinascimento" racconta brandelli di questo dialogo fiorito nei secoli lungo le coste dell’Adriatico.

 

Un viaggio che inizia con la storia di Leone e Marino che, secondo la tradizione, giungono sulla costa romagnola dall’isola di Arbe/Rab in Dalmazia, tra III e IV secolo, per sostare a Rimini, dove sono attivi, secondo le fonti, alla ricostruzione della mura della città romana, per poi scegliere la ita contemplativa e ritirarsi tra il monte Titano e il Montefeltro, dando qui origine ad una sorta di movimento eremitico che trasformò il territorio boscoso e selvaggio tra Adriatico e Appennino in una piccola Tebaide.

 



Nell’antico Palazzo Mediceo di San Leo, sede della prima sezione della rassegna, vengono presentate testimonianze del primo Cristianesimo in Dalmazia e, in parallelo, a Rimini. Chiude questa prima sezione della mostra la monumentale Croce dipinta per il Duomo di San Leo e databile intorno al XII secolo, qui esposta
per la prima volta dopo un lungo restauro che ha portato alla luce, sotto ridipinture recenti, uno splendido volto di Cristo Trionfante.

 

All’esterno il percorso della mostra prosegue idealmente lungo le stradine di San Leo sino al Duomo, possente costruzione romanica riaperta al culto nell’estate del 2006 e la vicina Pieve romanica, sorta su un più antico edificio di culto strettamente relato alla presenza del Santo fondatore.

 

Verso il mare, in lontananza, appare il monte Titano, terra della Repubblica, dove è ospitata la seconda parte della mostra, nel Museo di San Francesco, nel cuore del centro storico. E in queste icone splendenti d’oro si arriva al cuore del problema: a quel nodo in cui si fondono e si uniscono l’arte occidentale e quella orientale.

 

Un crogiuolo interessante e unico dal quale nascerà poi la rivoluzione dell’Umanesimo italiano. E qui, questa preziosa mostra, racconta proprio il passaggio cruciale. Le forme ieratiche e fisse delle icone orientali e bizantine, i colori laccati, il fondo d’oro: una bellezza che sceglie come cifra stilistica quella dell’astrazione e della preziosità.

 

Sono opere che luccicano come gioielli e che parlano di un’estetica che vince il tempo. Nel loro apparente anacronismo si rivelano moderne, anzi modernissime: intense e raffinate. Tre capolavori per tutti: l’icona
del Maestro del Dittico di Pietroburgo, la testa di cristo di Giuliano da Rimini e la famosa Madonna con il Bambino ora al Museo Diocesano di Cesena  di Paolo Veneziano.

 

Tre opere che segnano l’evoluzione e che indicano la strada che intraprenderà l’arte italiana. Tre declinazioni diverse per impostazione, stile e cultura ma che nascono tutte da quel medesimo ceppo 'linguistico': da quelle stesse immagini che, nel loro pellegrinare, unirono e ancora uniscono l’Occidente e l’Oriente.

 

“Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro tra primo Cristianesimo e Rinascimento” Città di San Leo, Palazzo Mediceo - Repubblica di San Marino, Museo di San Francesco, fino all' 11 novembre 2007. Orario: San Leo, tutti i giorni 9-19. San Marino dal 1 settembre 9-17, sabato e domenica 9-18. Biglietto intero € 9, ridotto € 7, gruppi scolastici € 5.


Numero verde per informazioni e prenotazioni: 800553800.

 


 

Natalia Encolpio










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