Cristiana Collu ha raccolto ed esposto una collezione di artisti sardi ricca, variegata ed interessante. Un viaggio nell’arte attraverso gli occhi e l’arte di tre donne straordinarie: Tona Scano, Edina Altare e Francesca Devoti
di Natalia Encolpio
Nuoro, 12 marzo 2008- Poker di donne per un museo. Siamo nel cuore della Sardegna, a Nuoro, nel 'Man' diretto da Cristiana Collu che ha raccolto ed esposto una collezione di artisti sardi ricca, variegata ed interessante. Un viaggio nell’arte e nella storia del ’900 di questa terra raccontata e mostrata attraverso gli occhi e l’arte di tre donne d’eccezione.
Il filo rosso da seguire sono le opere di tre artiste straordinarie: Tona Scano, Edina Altare e Francesca Devoti. Tre spaccati al femminile per rivelare mondi, interni di personalità e di stile. La prima e la seconda vivono e raccontano il periodo dal 1920 al ’30, la terza gli anni ’40.
Sono l’intelligenza e il fiuto di Cristiana il segreto e la fortuna di questo museo nato nel cuore dell’isola e nella terra che fu di Grazia Deledda, altra donna protagonista del ’900.
Il 'Man' è nato otto anni fa per la volontà di Tonino Rocca. Una scommessa vincente che, adesso si prepara a raddoppiare e triplicare i suoi spazi. A dirigere, organizzare e a creare tutto questo è Cristiana Collu: sarda, diploma all’Accademia di Belle Arti di Cagliari, master in Spagna, esperienza in Inghilterra e in Australia. Un bagaglio internazionale ed una passione per l’arte che l’hanno portata a ritornare nella sua isola e a raccogliere la sfida di creare dal nulla un museo. Un luogo d’arte a tutto tondo dove ha messo in piedi una collezione di artisti sardi (da 100 opere inziali siamo adesso a 400), spazi espositivi per mostrare il gotha dell’arte, un labobratorio e soprattutto progetti residenziali per invitare artisti internazionali a vivere e a creare opere in questo cuore antico e incontaminato di Sardegna.
In sintesi la sfida di Cristiana è quella di portare il mondo a Nuoro e l’essenza della Sardegna nel mondo.
Una sfida che ha conquistato l’obiettivo prefisso ma non solo. Tre piani in una palazzina nel centro dove sono ospitate le collezioni, mostre a tema e un ricco e attivo laboratorio didattico per fare sperimentare le tecniche artistiche ai bambini ma anche agli adulti.
Cristiana ha lavorato duro e i frutti sono arrivati: visitatori in crescita, esposizioni importanti e soprattutto l’ampliamento di una collezione di arte contemporanea importante ed unica.
"Quando ho letto l’idea del museo che doveva essere radicato nella Sardegna - spiega Cristiana - ho focalizzato l’attenzione sulla forte identità dei sardi. Un’identità che non ha paura del confronto. E la cifra di questo museo è proprio l’ospitalità: il 'Man' è uno spazio accogliente, aperto, interattivo. E infatti le nostre collezioni dialogano con creazioni di nuovi artisti ospitati nelle sale e con le mostre a tema. Qui sta tutto insieme ed in modo dinamico".
Così adesso, fino al 15 aprile, il 'Man' ospita i lavori e le installazioni di Margherita Morgantin e di Josephine Sassu. Mentre al terzo piano è in corso la mostra di Chagall 'Mostri, Chimere e figure ibride'. "La scelta di Chagall -spiega Cristiana Collu - e di questi temi è legata a due diverse ragioni. Sappiamo tutti l’origine del successo di Modugno 'Nel blu dipinto di blu' che compie quest’anno 50 anni : il testo nasce proprio su ispirazione di un’opera dell’artista russo che diventa, in questo modo, anche un’icona della musica. E l’omaggio andava fatto. L’altra è legata al tema delle chimere e delle figure ibride che Chagall ha prodotto in abbondanza ed in tempi che anticipano i dilemmi etici e le manipolazioni genetiche di oggi. Queste sono le cifre che abbiamo voluto scegliere per una mostra che deve non solo fare vedere opere ma aiutare a capire la realtà, il presente e la nostra storia".
Chagall e le sue tele colorate occupano il terzo piano mentre al secondo sono gli animali fantastici di Josephine Sassu (nata in Germania da madre umbra e padre sardo e tornata a vivere vicino Sassari) che accolgono e guidano i visitatori nelle stanze dove si allinea la collezione di arte contamporanea sarda. Sono coccodrilli, coccinelle, piante carnivore, insetti e uccelli che corrono veloci lungo le pareti. Josephine è anche attiva e presente nel laboratorio dove insegna ai bambini e ai grandi a realizzare uno zoo di creature nate dalla fantasia e dalla creatività di grandi e piccoli.
Un poker di donne per un uomo che ricopre l’incarico di presidente del 'Man'. E’ Tonino Rocca ad avere voluto scommettere su questo progetto e a riscuotere adesso il plauso per i risultati ottenuti. In primis i numeri: i visitatori del museo sono passati dagli 11mila del ’99 ai 40mila per 2007. "Eravamo nell’87 - racconta Rocca - ed esisteva un edificio della Provinca inutilizzato: l’idea era quella di realizzare una Pinacoteca per accogliere l’arte sarda del ’900. Poi è arrivata Cristiana e le cose sono cresciute fino ad oggi. Siamo sorpresi e meravigliati dall’accoglienza della gente al nostro progetto. C’è voglia di arte, c’è bisogno di arte, c’è urgenza di arte. E tutti gli anni ci sono circa 8000-9000 bimbi delle scuole che visitano il museo e frequentano il laboratorio. E questo è importante per il presente ma soprattutto per il futuro. Poi in cantiere abbiamo l’ampliamento degli spazi: entro il 2008 saranno ultimati altri due edifici per ospitare le collezioni e gli uffici e, nel 2009, verrà ultimato un terzo polo espositivo interamente dedicato alle mostre".
Sorride Rocca, medico di professione e presidente del 'Man' per vocazione: "Il museo è legato al territorio e il territorio al museo con la prospettiva di aprire nuovi percorsi e di favorire scambi e dialoghi tra culture diverse. Nuoro ha prodotto Grazia Deledda e Satta e poi c’è stato il vuoto". Un vuoto che il 'Man' ha riempito e che sta producendo fermenti creativi. Grazie a Cristiana e al suo poker di donne....
MAN
Via Satta 15, Nuoro
Telefono 0784.252110
Orari:
Da martedì a domenica
Ore 10:00/13:00 - 16:30/20:30
di Natalia Encolpio