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PITTURA

Rotella lascia ai posteri la sua arte
Una casa museo tra sogno e realtà

La 'Casa della Memoria', arroccata nel cuore di Catanzaro, vuole essere una custodia delle tracce della carriera dell'artista e scrigno dei gioielli più preziosi. A lui dedicato anche un piano del museo 'Marca'

                                                               di Natalia Encolpio

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Mimmo Rotella Catanzaro, 8 aprile 2008 - Una casa della memoria dove ondeggiano cappelli coloratissimi che si riflettono nelle tele e nelle opere affacciate alle pareti candide. Uno spazio vicino al cielo e alle nuvole, invaso dal sole della Calabria dove Mimmo Rotella scoprì i colori e l’arte grazie alla passione e alla bravura della madre Teresa che riforniva le signore bene dell’epoca con i suoi artistici e vezzosi copricapo. Una casa dell’infanzia arroccata nel cuore di Catanzaro che prima di morire Rotella ha voluto donare ai posteri come vero museo della memoria, custodia peziosa delle tracce di tutta la sua carriera e scrigno dei gioielli più preziosi.

 

A presentarla la moglie di Mimmo Rotella, Inna Agarunova, Piero Mascitti, direttore, e Rocco Guglielmo, presidente della Fondazione Rotella insieme allo studioso Alberto Fiz. Un’occasione per entrare nell’arte e nella vita di questo artista che Catanzaro celebra anche con un intero piano del 'Marca', il nuovo museo provinciale appena inaugurato. "Un uomo vitale, forte, che. fino all’ultimo voleva vivere. Un uomo come non ne ho conosciuti altri e come non ne esistono più". Così lo ricorda la moglie Inna. Lei, russa di Mosca, lui artista già famoso che esponeva nella capitale russa. Un colpo di fulmine tra la bellissima ragazza di 27 anni ed il maestro di 72. Un amore durato fino alla morte di Rotella.

 

Una storia insieme ed una figlia, Asya, che adesso ha quindici anni. Ed è anche il Rotella inedito degli affetti e delle relazioni familiari quello che si svela in queste due tappe a Catanzaro. Nella 'Casa della Memoria' una stanza è dedicata alle foto e una targa accoglie i visitatori che approdano in Vico dell’Onda: "A mia madre che mi ha fatto vedere i primi colori che sono serviti alla mia formazione artistica". E dentro uno scatto di Rotella con la moglie, le foto delle onorificenze e le immagini di un’esistenza lunga e ricca di traguardi. Al 'Marca' invece nell’ultima sala un bellissimo e poetico autoritratto dell’artista con la figlia accoglie e saluta i visitatori al termine del vagabondaggio tra le 'Lamiere'.

 

Un percorso, quello artistico, che nelle due tappe rivela l’intero arco produttivo e creativo. Si parte dalle prime opere che mostrano l’attenzione per Rauschemberg, l’attrazione per Burri, l’amore per la dinamica futurista: dall’incontro ravvicinato con la materia fino all’approdo alla Pop Art. Una curiosità incessante che rivela un altro grande amore di Rotella: quello per il mondo di celluloide. "Il cinema è la fabbrica del sogno - spiega Mascitti: il maestro è nato nel ’18 e le immagini che scorrono nel buio di una sala per lui sono evocatrici di mondi fantastici".

 

Altro scenario quello offerto dal 'Marca' diretto da Sergio Risaliti e che al primo piano ospita, fino ad ottobre, la mostra dedicata alle 'Lamiere' ideata da Mascitti e curata con rigore filogico da Fiz. 'Lamiere' protagoniste in Italia ma anche all’estero dove sono esposte alla 'Europop' in corso alla Kunsthaus di Zurigo fino al 15 giugno. Il 'Marca' si rivela un centro di cultura innovativo dove le grandi sale lasciano respirare queste opere monumentali che Rotella ha segnato, intarsiato con frasi, cifre e figure.

 

Colore e simbolo si uniscono e si fondono: dalla materia alla forma, il ciclo si conclude. Sogno e realtà, visione e spazio: tutto, rigorosamente, nel segno di Mimmo Rotella.

 

INFO PER LA VISITA

La 'Casa della Memoria' in via Vico dell’Onda è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, telefono: 0961.745868 ed entrata gratuita. Ricca scelta anche di testi dedicati all’opera di Rotella: con l’ultimo monumentale volume di Germano Celant edito da Skira. Fondazione Rotella a Milano, Via Sangallo 8: magazzino e archivio aperti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, telefono 02.76113111.

 

Per quanto riguarda invece il 'Marca', Museo delle Arti di Catanzaro, si trova in Via Alessandro Turco, telefono: 0961.741257. Al primo piano: Mimmo Rotella 'Lamiere', fino a fine ottobre, mentre al pano terra gipsoteca e pinacoteca: arte dal XVI al XX secolo. Piano interrato: Archeologia del presente, mostra di Paola De Pietri, Flavio Favelli, Davide Rivalta: fino al 28 settembre. Il museo è aperto dal martedì alla domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Lunedì chiuso

di Natalia Encolpio










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