Se l'è aggiudicato per 3 milioni e 250mila euro il ministero dei beni culturali. E' considerata un'opera perfetta, iscrivibile in un cerchio e in un quadrato come l'uomo vitruviano. Sarà in mostra alla Camera dei deputati dal 23 dicembre
Roma, 12 dicembre 2008 - L'Italia ha acquistato attraverso il ministero dei Beni culturali per 3 milioni e 250 mila euro il Cristo Crocifisso in legno attribuito a Michelangelo Buonarroti. Si tratta di una statua di 41,3 centimetri per 41,3, iscrivibile in un cerchio e in un quadrato come il celebre 'uomo vitruviano'. Insomma, la perfezione assoluta, anche se di quest’opera non esistono scritti che provano l’effettiva realizzazione michelangiolesca.
Gli studi condotti, però, hanno convinto tutti gli esperti, da Umberto Baldini a Antonio Paolucci, da Cristina Acidini a Luciano Bellosi. Anche Vittorio Sgarbi, il cacciatore di falsi per antonomasia, ha ammesso che si tratta di un’opera straordinaria. Il Cristo Crocifisso sarà mostrato domani al Benedetto XVI che visiterà l’ambasciata italiana presso la Santa sede, poi, dal 23 dicembre sarà esposto alla Camera dei deputati, nella sala della Regina.
"E’ motivo di grande soddisfazione – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali - presentare il Crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo Buonarroti, un’opera di raffinata qualità tecnica e di grande interesse scientifico, la cui recente acquisizione da parte dello Stato italiano costituisce un importante arricchimento del nostro patrimonio storico artistico, evitando inoltre il rischio di un possibile espatrio oltre i confini nazionali di questa preziosa scultura".
"Davvero perfetta – prosegue Bondi - l’armonia raggiunta dal sommo artista tra la nobiltà del corpo di Cristo e la sofferenza del Suo sacrificio per la redenzione dell’umanità . È per me ragione di profonda e commossa emozione che questa sacra immagine accolga il Santo Padre Benedetto XVI nella Sua visita del 13 dicembre 2008 all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, quale simbolo della nostra civiltà e di valori universali, opera del maggiore artista del Rinascimento che lasciò in Vaticano - dalla Cappella Sistina alla Cupola di San Pietro - così eccelsa testimonianza d’arte e di fede. In un momento delicato e di crisi come quello che stiamo attraversando, è fondamentale destinare le poche risorse disponibili a progetti e iniziative che abbiano un significato così alto che possiamo consegnare alle generazioni future".