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MUSEO DEL LOUVRE

Svelati tre disegni di Leonardo
sul retro della 'Vergine con Bambino'

La scoperta è avvenuta per caso, nell'ambito dei lavori di restauro delle opere leonardesche. Un curatore ha notato una testa di cavallo e un cranio. Una terza traccia è stata individuata dall'esame a raggi infrarossi

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Disegni di Leonardo Da Vinci (foto Ansa) Parigi, 18 dicembre 2008 - L’italiano più amato di Francia, Leonardo da Vinci, torna ad essere notizia, al Louvre. Sul retro di ‘La Vergine e il Bambin Gesù con Sant’Anna "sono stati scoperti tre disegni che potrebbero essere anch’essi frutto della mano del maestro italiano. La straordinaria scoperta, resa nota dallo stesso Museo, è avvenuta per caso, perchè - nell’ambito di un ampio programma di studio e restauro dei lavori di Leonardo - lo staff ha dovuto staccare il quadro dalla parete".

 

Ed è stato a quel punto che un curatore ha notato sul retro della tela due disegni, visibili a stento, raffiguranti una testa di cavallo e la metà di un cranio. Il ritrovamento era così sorprendente che i presenti all’inizio hanno stentato a crederci, pensando che i segni fossero ombre. Ma esami più minuziosi, a raggi infrarossi, realizzati nel Centro di Indagine e Restauro dei Musei di Francia, hanno confermato non solo la presenza dei due disegni, ma ne hanno rivelato un terzo, un Bambin Gesu con agnello. "Si tratta di una scoperta eccezionale perchè i disegni sul retro delle opere sono molto rare e finora non c’erano altri esempi simili in Leonardo".

 

’La Vergine e il Bambin Gesù con Sant’Anna' è una delle opere del geniale italiano situate lungo il percorso che precede la sala più popolare del Louvre, quella dove è esposta ‘Monna Lisa'. Ma anche ‘La Vergine e il Bambin Gesù con Sant’Anna', che risale ai primi del ‘500, è considerata un’opera straordinaria soprattutto perchè anticipa temi (le figure poste in modo obliquo e sovrapposto) che poi diverranno comuni in Tiziano e Tintoretto.
I disegni, che sono quasi invisibili ad occhio nudo, non erano mai stati notati quando il quadro, che è molto pesante, era stato staccato dalla parete. "Anche se lo stile ricorda quello di Leonardo da Vinci", il Louvre ha fatto sapere che "occorreranno altre ricerche" per la conferma. L’opera è composta da quattro pannelli verticali di pioppo sostenuti da due traverse di legno a croce.

 

La testa di cavallo (alta 18 cm e lunga 10) appare di tre quarti verso sinistra. Il secondo schizzo (grande più o meno 16,5 cm per 10) rappresenta la metà di un cranio, con la sua cavità orbitale, parte della sua cavità nasale, la metà della mandibola e i denti. Il disegno sulla quarta pala è quasi impercettibile: alto circa 15 cm, rappresenta il Bambin Gsu con la testa voltata verso destra che gioca con un agnello; e potrebbe essere relazionato con il quadro antistante.










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