Era il febbraio 1909 quando apparve sul Figaro il primo manifesto a firma di Tommaso Marinetti. Tante le occasioni di confronto sul principale movimento italiano del primo Novecento. Esposizioni a Roma, Milano, Venezia, Rovereto
Roma, 5 gennaio 2009 - Una preziosa occasione di confronto sul Futurismo a cento anni dalla nascita, da quel 20 febbraio 1909, quando sulla prima pagina del Figaro apparve il primo manifesto del Futurismo a firma di Filippo Tommaso Marinetti, un giovane poeta italiano che già si era fatto conoscere in Francia. Il 2009 sarà l'anno delle celebrazioni del grande movimento di avanguardia italiano con grandi mostre a Roma, Milano, Venezia, Rovereto.
Un convegno internazionale di tre giorni, ideato e coordinato da Gianni Eugenio Viola, dal titolo 'Una bellezza nuova', proporrà una riflessione sul più importante movimento d’avanguardia italiano del secolo scorso alla Biblioteca Angelica di Roma dal 15 al 17 gennaio 2009. Vi prenderanno parte alcuni tra gli studiosi del movimento più noti a livello internazionale, con interventi che spazieranno dall’arte, alla letteratura, alla storia, secondo quel concetto di azione futurista, che combinava liberamente poesia, letteratura, musica, danza, azioni verbali, gesti eclatanti e allestimenti scenici, regia e improvvisazione.
Alla giornata d’apertura del convegno, giovedì 15 gennaio 2009 (ore 15.30) parteciperanno Maurizio Fallace, direttore generale per i Beni Librari; Giuseppe Galasso, presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni; Vittoria Marinetti; Umberto Carpi; Francesca Bernardini; Gino Agnese. Venerdì 16 gennaio 2009 (ore 9.30) interverranno Aldo Mastropasqua; Francesco Muzzioli; Simone Magherini; Cecilia Bello Minciacchi,; Mauro Canali; Fausto Curi; Simonetta Lux; Gunther Berghaus; Matteo D’Ambrosio; Cristina Benussi; mentre sabato 17 gennaio 2009 (ore 9.30) tra i relatori Alberto Olivetti; Gianni Eugenio Viola; Wladimir Krysinski; Antonio Rava; Enrico Crispolti. Gli atti del convegno saranno pubblicati nella collana di studi sulle avanguardie del Novecento dalle edizioni Biblioteca Orfeo di Roma.
Ma l’attesa è per l’articolato omaggio al movimento futurista. Forse qualcuno si aspettava un momento di maggiore unità, una mostra complessiva sul movimento d’avanguardia del primo Novecento, solo da pochi decenni riconquistato alla storia dell’arte, ripulito da preponderanti pregiudizi ideologici. Ma tant’è, le celebrazioni saranno quanto di più sfaccettato ci si potesse immaginare. Si comincia con 'Futurismo 100', trittico di esposizioni che esordisce il 17 gennaio al Mart di Rovereto con ‘Illuminazioni. Avanguardie a confronto’.
Si prosegue con la rassegna ‘Astrazioni’ dal 5 giugno al Museo Correr e concludere il 15 ottobre a Palazzo Reale di Milano con ‘Simultaneità’, incentrata su Boccioni. Intanto Roma dal 20 febbraio ospita alle Scuderie la mostra ideata con il Centre Pompidou e la Tate Moderne. Grazie ai prestiti dei maggiori musei internazionali sono attesi capolavori di Carrà, Severini, Boccioni, Balla, Picasso, Braque, Leger per approfondire, tra contrasti e analogie, il grande dibattito sulla modernità.