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BOLOGNA

Dal Metropolitan al Mambo
Cento capolavori di Morandi

La rassegna è fra le più complete dedicate al pittore bolognese, indiscusso protagonista del panorama artistico del XX secolo. Opere provenienti da collezioni italiane e straniere, dalla ricerca metafisica alla dissolvenza della pittura degli ultimi anni. Fino al 13 aprile

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Natura morta di Giorgio Morandi Bologna, 20 gennaio 2009 - Arriva a Bologna la grande mostra dedicata all’opera di Giorgio Morandi, dopo il successo riscosso al Metropolitan Museum di New York. Sarà allestita dal 22 gennaio al 13 aprile al Mambo (Museo d’Arte Moderna). Saranno esposti capolavori provenienti dalle collezioni pubbliche italiane e straniere, comprese le tele custodite nei più prestigiosi musei americani.

 

Intitolata ‘Giorgio Morandi 1890-1964’, la rassegna è fra le più complete dedicate al pittore e incisore bolognese, indiscusso protagonista del panorama artistico internazionale del XX secolo. A curarla, Maria Cristina Bandera e Renato Miracco, che hanno riunito più di cento opere, un corpus esaustivo capace di documentare il percorso e l’evoluzione espressiva di Morandi, dalla ricerca metafisica degli esordi alla dissolvenza della pittura degli ultimi anni.

 

Morandi iniziò a dipingere nel momento culminante delle avanguardie. Pur non essendo un viaggiatore, fin da giovane si dimostrò artista colto e aggiornato su ogni tendenza, grazie a libri e pubblicazioni ricevuti dai critici più accorti. Già dalle prime opere, è quindi visibile il suo privato rapporto con i movimenti pittorici del primo ‘900.
Cominciò con opere schiettamente cubiste per avvicinarsi poi al Futurismo e quindi alla metafisica, della quale cui divenne forse il più sottile interprete. Ma quando si concluse il periodo delle avanguardie, Morandi iniziò un autonomo cammino di ricerca attraverso tecniche diverse, dall’olio all’incisione, dall’acquerello al disegno, fino a raggiungere un suo peculiare linguaggio di raffinata semplificazione.

 

La selezione dei curatori comprende lavori appartenenti, oltre che al Museo Morandi di Bologna, alle raccolte di studiosi e amici dell’artista, come Roberto Longhi, Cesare Brandi, Lamberto Vitali, Lionello Venturi, John Rewald. Non mancano neppure i dipinti che lungimiranti collezionisti (Ghiringhelli, Jesi, Ingrao, Rollino e altri ancora) acquistarono prima che Morandi diventasse famoso. Ma saranno di particolare interesse, per il pubblico italiano, i celebri capolavori confluiti nei musei americani, tra cui il Moma di New York, la National Gallery of Art, Phillips Collection e Hishhorn Museum di Washington, la Yale University Art Gallery di New Haven. Altri prestiti provengono da importanti istituzioni e musei italiani, tra cui la camera dei Deputati, gli Uffizi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la Collezione Peggy Guggenheim, il Mart, la Pinacoteca di Brera.










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