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LA MOSTRA

Picasso scatenato sulle vie dell'Eros
A Cremona disegni vietati ai minori

L’intero corpus di 347 incisioni realizzate dal sommo Pablo nel 1968. Mai esposto, fra censure e autocensure, nella sua interezza. I pezzi più 'hard' solo per il pubblico adulto. Fino al 28 giugno

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Un'opera di Picasso esposta a Cremona Cremona, 4 aprile 2009 - E ANCHE Raffaello si ritrovò pornostar. Doveva aspettarselo. Già il Vasari lo definì "persona molto amorosa e affezionata alle donne". Anzi, ai "diletti carnali". Anche la sua morte, a soli 37 anni, sarebbe stata la conseguenza di eccessi erotici: pur innamorato folle della Fornarina - e anche su di lei ci sarebbe da malignare... -, avrebbe "disordinato più del solito". Ora, a Cremona, per l’esuberante Raffaello hanno creato una "stanza a luci quasi rosse": le incisioni che raccontano le sue prodezze sessuali, con tanto di spettatori d’eccezione, Michelangelo nascosto sotto il letto e Papa Giulio II che si fa addirittura portare una poltrona, sono troppo hard per essere esibite senza precauzioni.

 

Una suite appartata, con doveroso avviso "Sezione consigliata ad un pubblico adulto", all’interno di "Picasso, Suite 347", la mostra davvero storica, a cura di Ivana Iotta e Donatella Migliore, che s’inaugurerà oggi pomeriggio, alle 18, nelle sale del Museo Civico Ala Ponzone: l’intero corpus di 347 incisioni realizzate dal sommo Pablo nel 1968. Mai esposto, fra censure e autocensure, nella sua interezza.

 

E’ caldo anche per Picasso, il Maggio francese. No, non scende per strada come Jean-Paul Sartre, strillone maoista, sul braccio un fascio di "La cause du peuple". L’esplosiva "Guernica" è ormai un capolavoro lontano. Picasso se ne sta nella villa di Mougins, sulle alture fra le dorate Antibes e Saint-Tropez. Ma mentre la giovane Francia di sinistra, giorno dopo giorno, cerca di regolare i conti con De Gaulle, il vecchio Picasso, giorno dopo giorno, sembra voler regolare i conti con chi lo considera ormai un maestro assoluto che ha inventato, percorso, esplorato le vie dell’arte di un intero secolo. Esaurendole ed esaurendosi.

 

Il vecchio Picasso non ci sta. La sua fantasia è ancora scatenata. Anzi, i mali e i malanni degli 87 anni gli regalano forza e furia impreviste. E fra il marzo e l’ottobre scrive, disegnando e incidendo, un capolavoro di erotismo, ma anche di frenetico divertimento. Usa tutte le riserve della tecnica, dall’acquaforte all’acquatinta, dalla puntasecca ai veli di zucchero sulle lastre ben ingrassate. Ma non insegue la perfezione: schizza, traccia, sovrappone, cancella e si cancella, inventa e si reinventa. Attingendo ai depositi della memoria, ai temi prediletti: la mitologia così autoreferenziale del Minotauro e gli amati paesaggi mediterranei, brani di corride e brandelli di flamenchi, i personaggi celebri della letteratura classica spagnola, a partire dalla Celestina, la mezzana per antonomasia, che il macho Picasso non poteva non apprezzare.

 

ATTINGE anche - esemplare la ricerca di Brigitte Baer nel bel catalogo edito da Silvana - alla cronaca quotidiana, ai film e ai tg. Il 28 agosto Papa Paolo VI sbarca in Colombia. Picasso lo guarda sullo schermo del televisore. Lo vede nelle vesti di Giulio II. Ed esplode la saga del Papa voyeur. Parigi brucia, ma la fantasia va al potere lontano dalla capitale: sulle felici e quiete colline sovrastanti la Costa Azzurra.
 

Cremona, Museo Civico Ala Ponzone, via Ugolani Dati 4. Fino al 28 giugno. Catalogo Silvana. Info: 0372.407269.

dall’inviato GIAN MARCO WALCH










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