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ROMA / BIBLIOTECA ANGELICA

Tra gli ideogrammi di colore
delle ceramiche di Annamaria Russo

L’energia del segno sulla superficie ceramica per composizioni di grande intensità espressiva, al di là del puro astrattismo. Una selezione di una trentina di piatti realizzati recentemente dall'artista in mostra fino all'8 maggio

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Le Ceramiche di Annamaria Russo Roma, 8 aprile 2009 - 'Tracce… in ceramica' è la personale di Annamaria Russo che inaugura alla Biblioteca Angelica di Roma lunedì 20 aprile, alle ore 18,30. La mostra si articola intorno ad una selezione di una trentina di ceramiche recentemente realizzate. Una serie di piatti da parete, in cui la forma circolare diviene la base per un’espressione grafica e cromatica di grande dinamismo e modernità.

Le ceramiche di Annamaria Russo nascono attraverso precise scelte cromatiche, che ci restituiscono tutta l’energia del segno, ridotto all’essenziale ma capace di evocare la gestualità e l’emozione che è all’origine dei lavori dell’artista. L’astrattismo di questi ideogrammi di colore stesi con ampie pennellate sulla superficie ceramica dialoga con la circolarità dei piatti creando composizioni di grande intensità espressiva. In alcuni lavori Annamaria Russo accompagna la forma circolare del piatto, quasi a volerla sottolineare cromaticamente, altre volte i contrasti accesi di colore creano impressioni di maggiore dinamismo, quasi un movimento vorticoso, mentre ci sono opere in cui la pennellata spezza in modo netto la superficie formando eleganti geometrie.
La ricerca artistica si incentra quindi nella pura sperimentazione, in un gioco istintivo che consiste nel combinare, attraverso il filtro della sensibilità individuale, forme e colori, riuscendo di volta in volta ad ottenere risultati diversi e sempre originali.

Le ceramiche di Annamaria Russo riescono a suggerire, al di là del puro astrattismo, sogni di paesaggi lontani, suggestioni che attraversano la mente di chi osserva, lasciando in ogni caso una traccia del loro fascino.
"Annamaria Russo ha viaggiato molto dall’antico al moderno, dalla memoria storica delle pitture dell’antica Stabiae e delle sculture greco-romane fino alla creazione di modelli per monumenti per città future, costruiti con pezzi di scarto di plexiglas, sempre seguendo le regole dettate dal pensiero poetico. Dalle acquetinte di Stabiae, dalle 'Ruote' in plexiglas nascono questi piatti “tracce in ceramica”. Il disco è una forma che si trova in molte opere dell’artista in periodi precedenti, in tecniche diverse, e la traccia è un meccanismo della conoscenza, è la molla della ricerca, è una traiettoria verso una meta.

“'Uno di cento' è la chiave di lettura che l’artista ci suggerisce - spiega Rosanna Barbiellini Amidei - I piatti non hanno titoli ma numeri. 'Uno di cento' il primo, 'Due' il secondo, e alla fine saranno cento. Progetto che impegna l’artista per il futuro, inizio e fine in una fornace. Impegno simile a quello di un pittore antico che affrontava una grande volta, il bacino del piatto è come la giornata di un affresco, preparazione della materia, progetto, disegno, colore. Sulla superficie la pennellata crea e nasconde, svela tracce del vuoto, in uno spazio disgregato ricrea un orientamento formale. Piatti come scudi di guerrieri omerici o come superfici che trattengono tracce di mani o di combustioni come nelle carte di Burri o di corpi intrisi di blu o di fango del Volturno. A questi percorsi dei massimi pittori l’artista fa riferimento".

Annamaria è nata a San Salvatore Telesino (Bn), si è formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e Roma con Greco, Ciarrocchi e Capogrossi, ha insegnato a Roma nella scuola pubblica fino al 1997. Dallo stesso anno ha iniziato attività di volontariato presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, collaborando ad attivare l’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia A3M all’interno della quale ha svolto e svolge funzioni statutarie. Prosegue la ricerca artistica con esperienze e viaggi di studio a Roma, in Italia e all’estero. L’artista ha esposto in importanti spazi pubblici quali il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, Palazzo Ruspoli, Museo Barracco, archivio di Stato di Roma.

Notizie utili

'Tracce...in ceramica'. Roma, Galleria della Biblioteca Angelica - via di S. Agostino, 11. In mostra dal 21 aprile all'8 maggio 2009

Orario lunedì e venerdì ore 10,30 – 16,30
martedì mercoledì giovedì ore 10,30 – 18,30
sabato 10,30 – 13,30. Chiuso la domenica, il 25 aprile e il 1° maggio

Biglietto d’ingresso gratuito; Info tel. 06 6840801 - www.annamariarusso.com
 










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