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BIENNALE DI VENEZIA

Vernice per la 53esima edizione
Palazzo Giustinian apre ai futuristi

E' il vecchio hotel Europa che ospitò Giuseppe Verdi  la sede dell'istituzione internazionale di arte e cultura. Uno spazio per mostre, spettacoli e convegni con un panorama d'eccezione dal nuovissimo 'Campiello sull'acqua'

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Biennale di Venezia, Padiglione norvegese (Infophoto) Venezia, 2 giugno 2009 - Uno straordinario spazio pubblico sul Canal Grande, sul lato nord-ovest del bacino di San Marco. Davanti c’è la Punta della Dogana, leggermente a destra quel capolavoro barocco del Longhena che è la Basilica della Salute.

Al di là del bacino, due delle opere maggiori del Palladio: la basilica di San Giorgio, sull’omonima isola, e il centro delle Zitelle, sull’isola della Giudecca. Un panorama quindi davvero esclusivo quello che si può ammirare dal nuovissimo'"Campiello sull’acqua', con un grande molo in legno adiacente Palazzo Giustinian, che la Biennale di Venezia apre al pubblico. I visitatori avranno la possibilità di accedere alla piazzetta a qualunque ora del giorno e della notte, per tutto l’anno, da due calli, quella del Ridotto e quella dei XIII Martiri.


"Questo è un modo di interpretare la funzione pubblica di un'istituzione pubblica: aprire spazi al pubblico", ha detto il presidente della Fondazione Biennale di Venezia Paolo Baratta ricordando che Palazzo Giustinian, la rinnovata sede della Biennale, fu il più importante albergo di Venezia nel XIX secolo. "Allora si chiamava Hotel Europa e qui soggiornarono tutti i grandi artisti, da Giuseppe Verdi che veniva per le sue prime alla Fenice, a Chateaubriand e Proust".

 
"Palazzo Giustian era anche però un luogo frequentato dai veneziani - ha sottolineato Baratta - per esempio c’era già la moda della balneazione, che ovviamente non si poteva fare in Canal Grande, e l’hotel Europa aveva una grande vasca, una sorta di piscina, con acqua di mare. Da oggi il palazzo, oltre ad ospitare gli uffici della Biennale, sarà un luogo aperto al pubblico. Il portego ospiterà mostre, a partire da quella sulla presenza dei futuristi alla Biennale di Venezia. Abbiamo allestito una caffetteria che offrirà anche un servizio di piccola ristorazione e che abbiamo chiamato ‘Ombra del Leone', che si affaccia sul campiello sull’acqua.


Nel prossimo futuro verrà anche restaurata la sala delle Colonne: 700 metri quadrati che utilizzerò per concerti e spettacoli di danza, ma che potranno ospitare anche convegni e seminari voluti dai nostri sponsor".
La parte più spettacolare del palazzo, però, è costituita dalle tre terrazze all’ultimo piano, ad un'altezza davvero straordinaria per Venezia, pari a quella di Palazzo Ducale: anche da qui, vista sul bacino con le celeberrime architetture che vi si affacciano, ma si può anche ammirare lo specchio d’acqua oltre l’isola della Giudecca, e si possono contare decine di campanili.

Uno spazio che resterà però al momento riservato alla Biennale. Il presidente si fa ritrarre seduto su una balaustra, sullo sfondo c’è la struttura imponente della basilica della Salute e più in basso, molto più in basso, la Punta della Dogana dove domani sarà inaugurata la mostra del collezionista francese Francoise Pinault










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