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LA MOSTRA

Un viaggio nella satira politica italiana
Forattini regala 40 anni di vignette

A Milano, fino al 27 settembre, è di scena 'Coraggio, libertà e sberleffo', dove il noto vignettista ripropone i fatti e i misfatti dei grandi di casa nostra. I bersagli preferiti di oggi? "Renato Brunetta, ma anche Gelmini e Carfagna", ha detto

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La vignetta di Forattini del 28 marzo 2009 Milano, 2 luglio 2009 - Prodi con il cappello da prete di campagna, Di Pietro con la grammatica della lingua italiana e un manganello, Cossiga con un piccone a grandezza naturale, Spadolini con la sua enorme stazza, Veltroni-bruco, Bossi-cane, Berlusconi-Paper de' Paperoni, e mille altri.

Ci sono tutti, i protagonisti della vita politica italiana interpretati con ironia dalla matita di un grande vignettista. La mostra di Giorgio Forattini, ‘Coraggio, libertà e sberleffo' dal 3 luglio al 27 settembre a Palazzo Reale è uno straordinario viaggio nella vita politica italiana degli ultimi quarant’anni, una sorta di lezione di storia contemporanea, realizzata con tale originalità che piacerà a tutti. E proprio a tutti è rivolta, tant’è che l’ingresso è gratuito. Cosa piuttosto rara ultimamente.

Le sale di Palazzo Reale ospiteranno un viaggio nella satira, un sussidiario di immagini per far conoscere i fatti e i misfatti della politica italiana e internazionale dai primi anni ‘70 a oggi, illustrati da Forattini. L’esposizione inizia fin dal cortile del Palazzo, dove una grande scultura che ritrae Forattini centauro con tanto di arco e matita tricolore al posto della freccia, ‘invoglia' e incuriosisce i visitatori.

Promossa dal Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale e CSC Media, la rassegna è a cura di Gherardo Frassa. È lui, che con una ventina "di giovani entusiasti artigiani" ha ‘messo in mostra' le vignette, a volte riproducendole in formato gigante, con figure alte oltre tre metri, altre volte inventando giochi da tavolo, come il gioco dell’Oca che ha per pedine i politici come lui li ha disegnati e ogni casella illustra un momento chiave della seconda repubblica (per esempio chi finisce nella casella Tangentopoli deve andare in prigione!).

O ancora il Subbuteo con i suoi personaggi tridimensionali al posto dei giocatori. Le opere, che sono state selezionate da oltre 2.000 disegni di Giorgio Forattini e dai 45 volumi pubblicati dal 1973 al 2008, sono presentate attraverso stampe digitali, gigantografie, sagome ritagliate, sculture, video, dipinti e installazioni in legno, forex, metallo, carta, cartoncino, stoffa, plastica, tela, vetro, ceramica, resina, gesso.

L’allestimento è scenografico e tutta la mostra è multimediale e interattiva: il visitatore è coinvolto attraverso proiezioni e installazioni sonore (può farsi fotografare, ad esempio, all’interno di ironiche scenografie); sono inoltre esposte molte opere originali. In apertura l’emblema della libertà di satira è presentato dal disegno autosatirico in cui l’autore vede se stesso come Napoleone riflesso in uno specchio.

Tutti i grandi personaggi politici dal 1973 ai nostri giorni sono raccontati in una serie di edicole classiche di diverse tipologie e dimensioni. Al politico più bersagliato dalla satira di Giorgio Forattini, ovvero Andreotti, è dedicato un reliquiarum di grandi dimensioni con i più stravaganti travestimenti con cui l’autore l’ha ritratto. Tra le installazioni, da non perdere ‘La pietas’ di Forattini, le immagini più poetiche a memoria dei personaggi già scomparsi da lui trattati.

A Spadolini va spesso il suo ricordo. "È il personaggio che mi manca di più - ha spiegato - per il suo acume, la sua intelligenza. Mi piaceva disegnarlo con la sua ‘immensa stazza'. Mentre Andreotti, c’è ancora e non mi manca per niente". E tra le vignette a cui è particolarmente affezionato cita proprio quella che disegnò per la morte di Spadolini. "Ero in vacanza quando mi chiamarono per dirmi che era morto - ha raccontato Forattini -. Nella vignetta c’era un grande tumulo di sabbia e io che me ne andavo piangendo".

In tutti questi anni, il ‘materiale' a Forattini non è mai mancato, anche se con i volti nuovi della politica forse si diverte meno. Tra i politici di oggi, quello che gli piace particolarmente ‘disegnarè è "il ministro Renato Brunetta. Ma anche i Gelmini e Carfagna".

Tornando alla mostra, l’ultima sezione è costituita da un work in progress che sarà di volta in volta aggiornato e arricchito dai suoi disegni e creazioni, legate ai temi di attualità. La mostra, che è itinerante e prevede altre tappe italiane, è racchiusa nel volume dell’ Electa, che in 320 pagine, attraverso i disegni di Giorgio Forattini, racconta la successione di 11 legislature, 33 governi e centinaia di fatti in 36 anni di politica italiana e internazionale. "Il catalogo - ha scherzato - ha la forma del mattoncino. È un’arma impropria da scagliare proprio come una vignetta"










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