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Speciale Bagnaia 2009 giovani e editori

IL VICEPRESIDENTE DEL WASHINGTON POST

"Salvare informazione e giornali di carta?
Ci sono molte strade da provare"

Anche Leonard Dowie Jr si sbilancia sul futuro dei giornali on line: "Dobbiamo trovare nuovi modi per pagare l’informazione in America, e questa ricerca comincia con internet”

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Bagnaia, (Siena) 22 maggio 2009 - Il futuro della carta stampata: l’America è un apripista? Di come la crisi sta colpendo l’editoria americana e delle strade attraverso cui si cerca di uscirne parla a ‘Crescere fra le righe’ Leonard Dowie Jr, vicepresidente The Washington Post, uno dei quotidiani più autorevoli del mondo. Obbligatorio ricordare che Dowie lavorava già nella redazione del Post durante il momento più celebre della storia del giornalismo mondiale: il Watergate. Era uno degli ‘editor’ (redattore che passava i pezzi) e una delle persone che conosceva l’identità di Gola Profonda.

 

Un futuro che passa attraverso il web, visto come integrazione essenziale alla carta stampata, ma mantenendo le caratteristiche di autorevolezza della testata. “Dobbiamo trovare nuovi modi per pagare l’informazione in America, e questa ricerca comincia con internet”. Dowie riconosce che il passaggio comporterà non pochi problemi, a partire dal passaggio culturale del ‘tutto gratis’ a news a pagamento. “Richiederà accordi complessi” sottolinea. E anche dal punto di vista economico, ancora le idee non sono chiare: ‘micropagamenti paypernews’
o forme di abbonamento? Come ricorda Mario Calabresi, che intervista il vicepresidente del Washington Post, Dowie ha trascorso 44 anni nel giornale, e ha vissuto tutte le trasformazioni.

 

Sette anni fa ha scritto un libro sui pericoli per l’editoria americana, lanciando un allarme . Che cosa non aveva previsto, sette anni fa? “Non ci aspettavamo come Internet che avrebbe cambiato così velocemente il mondo”. E’ stato un errore collettivo per i quotidiani partire tutti con l’informazione ondine gratis? “Sì, e anch’io ne sono colpevole” ammette Dowie. Al tempi di internet e con i tagli fatti oggi nelle redazioni, sarebbe possibile oggi una inchiesta come il Watergate? “Può succedere, ma in modo diverso, con maggiore velocità”.

 

Una ricetta per salvare informazione e giornali di carta? “Non c’è una ricetta unica, non c’è una bacchetta magica - chiude Dowie- Ci sono molte strade da provare”. E poi, sulla lavagna dove tutti i protagonisti della mattinata hanno lasciato la loro frase chiave, scrive la sua soluzione: “Salvare le notizie”.

Dall'inviato Franca Ferri










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