Galliani: "Gila via per 24 milioni"
Roma, 5 giugno 2007 - Il Milan acquisterà un centrocampista e un attaccante, e se Alberto Gilardino continuerà a dirsi scontento la società è pronta a venderlo per 24 milioni di euro.
Nell'ultimo giorno del workshop rossonero di Villasimius, si legge sul sito del club, il vicepresidente Adriano Galliani ha fatto il punto sul mercato. "Il Milan della prossima stagione sarà sostanzialmente questo con l'innesto probabile di un centrocampista e di un attaccante. Per quanto riguarda la scelta dell'attaccante - ha chiarito - non ci sono particolari novità in quanto con le squadre spagnole parleremo solo al termine del campionato".
E' infatti il camerunense del Barcellona Samuel Eto'o il primo nome della lista di Carlo Ancelotti. Assai improbabile, invece, il ritorno di Andriy Shevchenko. "Ritengo sia difficile che il Chelsea se ne privi visto e considerato la cifra che lo ha pagato, in ogni caso se ci dovessero essere delle opportunità, Sheva arriverà solo ed esclusivamente a termine definitivo, non in prestito", ha detto Galliani. Che sul bomber ucraino ha anche spento i sogni dell'Inter: "Sento delle voci secondo le quali l'Inter vorrebbe acquistare Sheva, io sono sicuro che Sheva non andrebbe mai all'Inter".
Il vicepresidente rossonero ha confermato la possibile partenza di Marco Borriello e ha speso parole d'elogio per Ricardo Oliveira, altro possibile partente. "Paradossalmente sarei contento che non arrivasse nessun nuovo attaccante perché mi piacerebbe poter trattenere Ricardo Oliveira, il brasiliano non è assolutamente il giocatore visto quest'anno, tutti i nostri consulenti ci assicurano che il giocatore è di assoluto livello".
Ma è il caso-Gilardino a tenere ancora banco. "Qualche settimana fa - dice Galliani - sembrava tutto tranquillo: mi ero incontrato con il procuratore Bonetto e il papà del giocatore, a loro avevo ribadito la nostra volontà a trattenere Gilardino al Milan. Da parte loro naturalmente c'è la volontà di vedere Gilardino giocare ma questa è una situazione che noi non possiamo assolutamente garantire in quanto una grande squadra come il Milan deve avere necessariamente due giocatori per ruolo".
E le parole dell'attaccante, che ha anche parlato di mancanza di lealtà della società, non hanno fatto piacere ad Ancelotti e Galliani. "La squadra continua a credere e avere fiducia in lui.
In ogni caso, le sue dichiarazione di questi giorni non ci sono particolarmente piaciuto dunque se dovesse continuare ad essere scontento e manifestare la volontà di andarsene, se arriverà una squadra pronta a versare 24 milioni di euro, noi lo cederemo. La squadra alla quale verrà ceduto Gilardino - aggiunge il dirigente rossonero - sarà necessariamente una grande squadra, questo lo richiede la logica dei grandi ingaggi. Le società Iin grado di sostenere gli ingaggi del Milan si contano sulle dita di una mano e sono Barcellona, il Real, il Bayern, l'Inter e un paio di squadre inglesi".
Galliani ha respinto l'ipotesi di uno scambio tra Gilardino e David Trezeguet con la Juventus: "Trezeguet è un giocatore che mi piace moltissimo ma non si può scambiare un giocatore classe '82 con un giocatore classe '77".
Il mercato in entrata, come sempre di più è avvenuto negli ultimi anni, porterà in rossonero giocatori esperti. "Per quanto riguarda la scelta dell'attaccante, noi tendiamo sempre ad acquistare giocatori da grandi società. I giocatori di queste, infatti, sono già abituati a certi ritmi, a certe pressioni e in particolar modo a giocare la Champions League. Venire al Milan - dice Galliani - non è semplice, giocare in questa squadra richiede determinati requisiti tecnici, morali e comportamentali. L'esperienza ci insegna che giocatori provenienti da società medio-piccole difficilmente riescono a giocare a grandi livelli".
L'altro giocatore che arriverà sarà un centrocampista. "Le caratteristiche le conoscete, - prosegue Galliani - si tratta di un mediano da poter alternare a Gattuso, Ambrosini e allo stesso Brocchi. Anche per quanto riguarda il centrocampista vale il discorso fatto per gli attaccanti: si fa il nome di Emerson ma noi eventualmente contatteremo il Real Madrid solo al termine della stagione. Non dovesse arrivare un centrocampista particolare, potremmo richiamare Donati e in relazione alle norme che vogliono che una società presenti nella propria rosa tre giocatori del settore giovanile, stiamo valutando anche l'ipotesi di riportare a casa Sammarco".
L'ipotesi di scovare un nuovo Kakà stuzzica Galliani, che sa bene però che simili colpi sono tutt'altro che facili: "Ho imparato a non farmi prendere dalle 'fregole', se non troveremo una nidiata buona quest'anno, la troveremo certamente l'anno prossimo, o il prossimo ancora".
L'ipotesi Gianluigi Buffon sembra essere definitivamente scartata: "E' un'idea che il Milan ha coltivato ma nel momento in cui Dida ha deciso di firmare il contratto abbiamo smesso di percorrere questa via".
Anche l'attaccante dell'Arsenal Thierry Henry è tra i nomi papabili per l'attacco rossonero. "E' un giocatore che ci è sempre piaciuto. Dopo la cessione di Sheva - ha rivelato Galliani - siamo stati vicini al suo acquisto ma lui si è dimostrato grande uomo chiedendo di poter restare nella società che lo ha lanciato e lo ha reso famoso". Nei giorni scorsi, Ancelotti aveva parlato di un insospettabile interessato a venire al Milan. Tengo a sottolineare - ha chiuso il vicepresidente rossonero - che non si tratta di un solo giocatore ma di più d'uno. Ci sono infatti tanti calciatori che contattano sia il sottoscritto sia il nostro allenatore. Credo che il fascino del Milan sia senza dubbio dato dai grandi successi, non ultimo la finale di Champions League".
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