Vieri: "Mi sento un ventenne
In viola per rimettermi in gioco"
Bobo alla presentazione. "Volevo una società seria che credesse in me, così ho detto subito sì alla Fiorentina. Mi farà effetto giocare al Franchi, ricordo ancora quando andavo in curva a vedere Baggio". Pronto al ruolo di 'chioccia' per Pazzini. Qualche sfottò dai tifosi
Castelrotto (Bolzano), 21 luglio 2007 - Maglietta viola gia' indosso prima della presentazione, primo giro di campo per salutare i tifosi, ma soprattutto pe respirare l'odore dell'erba di prima mattina. 'Bobo' Vieri non vede l'ora di iniziare. Cosi' almeno dice lui.
Lo sguardo e' quello di chi e' pronto ad intraprendere l'ennesima avventura e sembra quasi un cerchio che si chiude nella carriera di un attaccante che ha cominciato a fare gol proprio a pochi chilometri da Firenze. In quella Prato che ora tifera' magari un po' per la Fiorentina. Qualche coro per l'ex attaccante dell'Atalanta e qualche sfotto' ("Era fuori con me eran quasi le tre Bobo Vieri ale'", ndr), ma lui l'ha presa bene e ci ha riso su.
"Sono cori scherzosi. Ha detto Vieri- non c'era cattiveria". Il suo arrivo a Firenze non e' stato accolto proprio da un plebiscito di consensi: "Negli ultimi 10 anni- ha continuato Vieri- sono stato in mezzo a tante polemiche, ormai mi sono abituato, io cerchero' di lavorare sempre per far ricredere coloro che dubitano di me. Sono qua per rimettermi in gioco e ho le stesse ambizioni che ha questa societa'. La squadra ha tutte le potenzialita' per cercare di centrare l'obiettivo Champions ed io non vedo l'ora di dare una mano".
Il centravanti spiega quando e' nata l'idea Firenze: "La settimana scorsa, la cosa ha cominciato a prendere corpo. Quando la Fiorentina mi ha chiesto se venivo ho risposto subito di si'. Non l'ho certo fatto per i soldi, avevo altre offerte piu' alte, ma io volevo una societa' seria che credeva in me. Poi Brocchi mi ha parlato con entusiasmo dell'ambiente e allora non ho avuto nessun dubbio".
Il calcio, si sa, e' tutta una questione di motivazioni e Vieri giura di averne da vendere: "Dentro di me mi sento un ventenne, lo scorso anno ho perso la stagione, ma ho lavorato tantissimo. Ora ho bisogno di una bella preparazione, lunga, per mettermi alla pari con gli altri".
Vieri si cala subito nella veste che gli e' stata disegnata di 'chioccia' di Pazzini: "Giampaolo e' un ragazzo giovane, e con tutti gli attaccanti con cui ho lavorato mi sono trovato sempre bene, gli staro' vicino. E' bravo e puo' ancora tanto migliorare". Poi 'Bobo' ricorda: "Mi fara' effetto giocare al Franchi, ricordo ancora vent'anni fa quando andavo in curva a vedere Baggio. Ora ci saranno i miei amici a tifare per me con la maglia viola addosso. E sono sicuro che ci toglieremo soddisfazioni, perche' questa squadra e' attrezzata per andare in Champions. Conosco anche Mutu, con lui ho giocato qualche mese all'Inter, ma da allora e' migliorato tantissimo".
L'ultima battuta e' sulla Nazionale e su Totti: "Totti? E' una decisione sua, non mi ha sorpreso. E' una decisione che sentiva e ha fatto bene a fare cosi' se e' convinto. Io in Nazionale? Adesso mi interessa fare solo una bella preparazione poi per il resto vedremo". Intanto a Firenze lo aspettano e sulle mura del Franchi sono gia' comparse scritte a favore del ragazzo di Prato.
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