Milano, 10 dicembre 2007 - NEL BENE o nel male Ronaldo resta sempre al centro dell’attenzione. Dal Giappone non giungono notizie confortanti, visto che per il quinto giorno consecutivo il bomber non si è allenato, ma il Fenomeno sarà sicuramente nella lista dei 23 giocatori rossoneri utilizzabili da regolamento nel Mondiale per Club. Questo perché resiste una flebile speranza di recupero per domenica in caso di qualificazione alla finale, ma non per la semifinale di giovedì.
Ma a confortare il rossonero depresso, non ci pensano soltanto i suoi compagni (a cominciare da Kakà) ma anche gli avversari. Ieri un messaggio è arrivato da Roma, mittente Francesco Totti: "Ronaldo è l'attaccante con cui mi sarei trovato meglio. Giocare con lui sarebbe stato fantastico ma so che ormai sarà quasi impossibile". Parole forse non casuali, visto che in via Turati nessuno ha ancora proposto il rinnovo del contratto (in scadenza a giugno) all’ex merengue che fra pochi mesi potrebbe essere un illustre disoccupato.
Ma dal Brasile, nel pomeriggio, ci pensa il manager Fabiano Farah a chiarire la posizione del suo assistito: "Innanzitutto voglio dire che Ronaldo sta molto meglio. Vuole tornare presto in campo e dare il suo contributo al Milan, non solo in Giappone ma soprattutto in Champions. E voglio anche dire che lui è felice di indossare questa maglia e che ha in mente solo il Milan. Prima deve rientrare e giocare e poi penseremo al nuovo contratto, quelle di Totti sono parole che ci fanno piacere ma che non hanno il valore di una notizia".
In società pensano anche ad altro: nonostante la "chiusura" (a parole) del presidente del Barcellona, Laporta, la trattativa con i blaugrana per Ronaldinho è già avviata. Domani Bronzetti sarà in Catalogna per parlare con Soriano, braccio destro del patron. Prendere l’attaccante ora è più facile: utilizzando la norma Fifa basterebbero 18 milioni, ma il Milan pagherà il giusto per un giocatore che può liberarsi già a giugno: non più di 40 milioni di euro.
di Giulio Mola