Carnago (Varese), 19 aprile 2008 - Del "centravanti di sfondamento", del "giocatore importantissimo" che, al di la' di Ronaldinho, "amerebbe venire al Milan", parole di Silvio Berlusconi, Carlo Ancelotti ha molto piu' di una idea. "Ho nome, cognome e indirizzo", sorride il tecnico rossonero. Sarebbe strano il contrario. Come sarebbe strano se lo dicesse. E infatti, sornione, se ne sta in silenzio.
"L'impegno e' quello di tenere il Milan competitivo ai massimi livelli- aggiunge poi senza entrare troppo nello specifico- e credo che la societa' fara' tutto quello di cui pensa ci sia bisogno".
Un primo nodo da sciogliere riguarda Sheva. "La questione extracomunitari ruota tutta intorno a Shevchenko, se viene lui non puo' venire nessun altro".
Una battuta su Abbiati ("Non vedo controindicazioni al suo rientro"), poi invece dei dubbi sugli acquisti ecco le certezze di Ancelotti su chi restera': "Quelle su Gattuso sono storie campate per aria, rimarra' al Milan al 100 per cento. Con me non ha parlato e anche se avesse espresso certi suoi dubbi a qualcun altro sono sicuro che alla fine tutto rientrera'. Come dopo la finale di Istanbul".
Dichiarazioni che fanno seguito a quelle di Adriano Galliani, il quale a Milan Channel dice: "Non mi risulta alcun malessere di Gattuso".