Dopo le voci dell'addio, il centrocampista rossonero ci ripensa: "Rimarrò per tre anni e chiuderò la mia carriera qui" ha detto dopo l'incontro con Galliani
Milano, 19 maggio 2008 - "Rimarrò per tre anni e chiuderò la mia carriera qui". Rino Gattuso mette cosi' fine a tutte le voci di divorzio fra lui e il Milan. Le dichiarazioni arrivano al termine della lunga riunione avuta oggi con l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani.
Rino Gattuso e' felice mentre saluta i tifosi fuori dalla sede di via Turati, la sua vita in rossonero continuera' ed ora il suo prossimo pensiero sara' quello degli Europei con la maglia della Nazionale. "Mi sono bastati cinque minuti - ha detto Gattuso - per parlare dei miei problemi, che poi problemi e che non erano assolutamente di natura economica. Ancelotti e Galliani mi hanno ascoltato e siamo rimasti amici come prima, staro' qui altri tre anni e finiro' la carriera. Non ho mai pensato veramente di lasciare il Milan perche' non sarebbe stato facile dopo nove anni. Quando sono entrato in sede, Galliani ha chiuso la porta e mi ha detto che per andare via mi sarei dovuto buttare dalla finestra. Ho avuto questo giusto confronto perche' per dare il massimo devi stare a posto con la testa. Il chiarimento e' durato pochissimo e ho sentito addosso tutto l'affetto della societa'. Quando indossi questa maglia hai sempre voglia di vincere e a volte capita che sei un po' triste. E' stato importante anche l'affetto dei tifosi, non volevo fare l'errore di Shevchenko e poi passare da traditore. Non ho mai parlato in questi mesi, perche' c'erano obiettivi importanti da raggiungere. Ora dobbiamo prendere la mancata qualificazione Champions, con la voglia di tornare subito competitivi".
Poi un pensiero su Toni che lo aveva chiamato al Bayern e che a sorpresa potrebbe approdare al Milan. "Su Toni decidera' la societa', certo i campioni sono sempre ben accetti. La fascia di capitano? Fino a che c'e' Maldini e' sua, poi tocchera' ad Ambrosini. Ci sono delle gerarchie da rispettare. La societa' non ha mai messo bocca nella questione, e' giusto che ce la vediamo per conto nostro".
ADRIANO GALLIANI
Gongola Adriano Galliani. Rino Gattuso rimane e questo e' il primo mattoncino per la ricostruzione: "La crisi di Rino e' stata una crisi per eccesso di amore e non di disamore- ha detto l'amministratore delegato nella conferenza stampa in societa'-. Non c'entrava niente l'aspetto economico. Questo e' il primo mattoncino, siamo felici. Ora dovremo immettere altre sette/otto giocatori per far si che il gap dall'Inter si annulli la prossima stagione. L'obiettivo primario della prossima stagione e' lo scudetto. Il modo migliore per esorcizzare la mancata qualificazione alla Champions non sara' di piangersi addosso piangere addosso, ma ricominciare a lavorare subito".
Tornando a Gattuso, Galliani aggiunge: "Rino e' uomo di sentimenti e questa e' stata una decisione di sentimenti. Ieri sera ho parlato con Berlusconi e lui mi ha espresso la Volonta' che Rino rimanesse sereno e felice. Gattuso si e' sentito circondato dall'affetto di tutti a partire dal presidente. Io, vi devo dire la verita', un Milan senza Gattuso non me lo sarei mai immaginato". Anche Ancelotti, presente all'incontro, ha manifestato la sua gioia per la risoluzione del caso: "Non ho mai pensato per un secondo che Gattuso potesse andare via. Per quello che ha fatto, per quello che sta facendo e per quello che fara' con il Milan".