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DERBY DI CALCIOMERCATO

La Juve presenta Knezevic,
ma il Toro deposita il contratto

Il difensore croato arriva dal Livorno in prestito con diritto di riscatto in favore dei bianconeri. Dopo le visite mediche alla clinica Fornaca, la presentazione ufficiale. Il ds Secco: "Il nostro contratto è regolare"

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Secco e Knezevic Torino, 30 giugno 2008 - Un derby al veleno. Il passaggio di Dario Knesevic dal Livorno alla Juventus ha scatenato un putiferio di polemiche. Una semplice operazione di mercato rischia di finire davanti alla giustizia sportiva con pericolose ripercussioni per la società toscana. Ricordate quello che è capitato un po’ di anni fa con Figo e Stankovic? Doppi contratti, doppie firme, intrighi, dispetti. Insomma, di tutto un po’.

 

Quello che è accaduto ieri con l’ufficializzazione del prestito oneroso (700 mila euro) con diritto di riscatto fissato a 1,5 milioni del difensore croato alla Vecchia Signora, se non si avvicina, poco ci manca. Perché a sentire Urbano Cairo, “il Livorno sabato scorso aveva ceduto il giocatore al Torino, firmando un contratto”. Spinelli getta acqua sul fuoco: “Cairo voleva Knesevic a tutti i costi, ma quello che conta di più è la volontà del giocatore, che si è accordato con la Juventus”). Ma il presidente non ci sta e fa saltare il banco: “Sono consapevole che il contratto che ho depositato in Lega non è valido perché manca la firma di Knesevic, ma ritenevo moralmente giusto farlo”.

 

Cairo è un fiume in piena: “Non ce l’ho con la Juventus, ma con Spinelli, perché mi ha illuso, se non avesse vendermi il giocatore, bastava dirlo. Ne avrei preso atto, invece, non ho avuto la possibilità di parlare e convincere Knesevic, perché era irreperibile. Non voglio passare per il Robin Hood della situazione, dico solo che così non ci si comporta, per me è una truffa”.

 

Parole che pesano come un macigno, ma che non cambiano di una virgola il finale di questo giallo, perché Knesevic da ieri è a tutti gli effetti un giocatore bianconero, come ha sottolineato Alessio Secco al momento della presentazione del difensore al centro sportivo di Vinovo: “Dario ha firmato un solo contratto, il nostro, se ce n’è un altro non è valido. Per quello che ci riguarda dal punto di vista federale è tutto a posto”. E il ventiseienne difensore nato a Fiume - per lui 35 presenze e 3 gol in campionato con il Livorno – è al settimo cielo: “Realizzo un sogno, mi dispiace per il Torino, ma volevo solo la Juventus”. Per vederlo all’opera bisognerà aspettare 30/35 giorni come ha spiegato il dottor Agricola: <<Le visite mediche sono andate bene, è emersa solo una contusione ossea, i legamenti sono a posto. Entro la fine di luglio, salvo complicazioni, potrà allenarsi con la squadra”. E Cairo dovrà mettersi l’anima in pace.

di Luca Pasquaretta










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