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Scolari: "Lampard mi ha detto che resta"

    

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Luiz Felipe Scolari Londra, 8 luglio 2008 - Frank Lampard non si muoverà dal Chelsea: parola di Luiz Felipe Scolari. Il nuovo allenatore dei blues ha rivelato al canale tematico del club di avere parlato con il centrocampista della nazionale inglese. "Abbiamo parlato per quindici minuti e quando abbiamo finito io sono rimasto veramente felice di questo confronto", ha detto Scolari. "Quando gli ho chiesto se voleva restare, lui mi ha risposto che non si sarebbe mosso dal Chelsea".


Si è presentato alla stampa inglese snocciolando il suo curriculum e ricordando di avere guidato la Selecao alla vittoria Mondiale nel 2002, giusto per far capire da subito agli inglesi che Luiz Felipe Scolari saprà "resistere alla pressione" del nuovo incarico di manager del Chelsea. Lasciata la panchina della nazionale portoghese dopo l'eliminazione ai quarti di finale di Euro 2008 contro la Germania, "Felipao" è dallo scorso primo luglio il nuovo allenatore dei Blues. "So come ci si comporta quando si fa un lavoro che implica molta pressione", ha detto oggi Scolari nel corso della presentazione ufficiale.

"Vengo dal Brasile, dove si vive di calcio. Ho saputo sopportare la pressione della mia gente e sono preparato ad affrontare quella che troverò qui. Sono stato sia calciatore che allenatore e ogni volta il mio obiettivo era vincere perché non accetto con facilità le sconfitte. Nella vita bisogna combattere ed io non accetto l'idea di non vincere".

Come allenatore del Gremio prima e del Palmeiras poi, Scolari ha vinto per due volte la Coppa Libertadores: il presidente Roman Abramovich lo ha preso proprio per riuscire finalmente a vincere la Champions League, impresa fallita prima da Jose Mourinho e poi da Avram Grant. "Sono qui con il mio staff per vincere tutto e credo che questa squadra abbia il potenziale per riuscirci", ha proclamato Scolari. "Non posso certo dire ora cosa vinceremo, ma voglio assicurare che lotteremo per vincere su tutti i fronti".

Il tecnico brasiliano ha poi spiegato anche come si rapporterà con i suoi nuovi giocatori: "Concedo e pretendo rispetto. Da parte loro voglio dedizione. Saremo come una famiglia. Li voglio vedere felici, perché il calcio è allegria".

Uno degli obiettivi sarà anche cancellare le critiche che negli ultimi anni hanno parlato di un Chelsea poco coraggioso. "Se sarà possibile cercheremo di giocare un bel calcio", ha detto Scolari.
"A volte però capita che per arrivare alla vittoria non riesci a giocare come veramente vorresti. Non sempre è possibile vincere e dare spettacolo". E se Mourinho alla prima conferenza stampa da allenatore del Chelsea si definì "speciale", Scolari non vuole essere da meno del suo predecessore: "Certo, anche io sono speciale. Lo sono per i miei amici, per la mia famiglia e per il mio paese. E come manager? Così così...".










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