Deluso dalla esperienza romana il centrocampista racconta: "Quando non giochi, non puoi essere contento. Il tecnico mi ha messo da parte e non mi ha piu' parlato. Piuttosto che rimanere dove non mi vogliono, preferisco andare dove puntano su di me"
Roma, 17 luglio 2008 - Gaby Mudingayi, con un trasferimento lampo, lascia la Lazio e approda al Bologna. Intervenendo a Nuova Spazio Radio racconta com'e' andata: "Avevo pensato che avrei trascorso alla Lazio gran parte della mia carriera- dice il centrocampista- La societa', fino a poco tempo fa, mi considerava un punto fermo, poi non so cosa sia successo."
"Quando non giochi, non puoi essere contento. Il tecnico mi ha messo da parte e, dopo una mia intervista, non mi ha piu' parlato. Mi aspettavo qualche spiegazione, ma non e' arrivata. Fino a due giorni fa ero comunque convinto di essere importante e parte integrante del progetto, tanto che mi avevano proposto il rinnovo del contratto, ma poi ho saputo che la societa' mi aveva ceduto e ho iniziato, a malincuore, a parlare col Bologna. A quel punto quasi non potevo rifiutare."
"Piuttosto che rimanere dove non mi vogliono, preferisco andare dove puntano su di me. Vado via ma sono molto deluso. Comunque alla societa' e all'allenatore devo molto, perche' mi hanno fatto giocare in serie A e mia hanno dato l'opportunita' di farmi vedere".
Mudingayi ci tiene a salutare i compagni e i tifosi della Lazio: "Della Lazio mi rimarranno tante cose belle, a partire dai compagni, visto che andavamo tutti d'accordo e il piacere di indossare questa maglia. Ho appreso al mio ritorno che alcuni giocatori fossero stati messi fuori rosa, ma non so cosa sia successo nello spogliatoio. Voglio ringraziare la curva che mi ha sempre caricato e che mi ha dedicato un coro bellissimo: l'ho messo come suoneria sul mio cellulare. La prima volta che entrai in campo all'Olimpico avevo paura perche' avevo sentito tante cose sbagliate sui tifosi, ma gia' dal ritiro mi trattarono benissimo. Non pensavo che mi sarei legato tanto alla Lazio e ai suoi tifosi, per me e' davvero difficile lasciarla. Ai tifosi biancocelesti dico solo grazie di tutto, soprattutto del loro affetto".