Raggiunto l'accordo col Monaco attorno ai 13 milioni di euro. Con l'acquisto dell'esterno sinistro, anche se il francesino è in grado di ricoprire tutti e tre i ruoli dietro la prima punta, il mercato giallorosso puo' considerarsi chiuso
Roma, 27 agosto 2008 - Dopo una lunga ricerca, alla fine la Roma ha trovato l'esterno che cercava. Jeremy Menez, 21 anni, del Monaco, sara' lui a raccogliere l'eredita' lasciata da Amantino Mancini. Manca ancora l'ufficialita' da parte della societa' giallorossa ma queste parole rilasciate nel pomeriggio da Jean Pierre Bernes, uno dei due agenti del talento francese, valgono quanto un annuncio: "C'e' l'accordo su tutto con il club e con il giocatore. Il ragazzo e' entusiasta di venire alla Roma. Sara' ufficiale molto probabilmente domani". E domani, verosimilmente, sara' anche il giorno dello sbarco di Menez nella capitale.
"Il nuovo Zidane", cosi' lo ha ribattezzato Flavio Roma (attuale compagno di squadra di Menez), dovrebbe legarsi ai giallorossi per quattro anni, mentre ai monegaschi pare vada una cifra intorno ai 13 milioni di euro piu' bonus. Con l'acquisto dell'esterno sinistro, anche se il francesino e' in grado di ricoprire tutti e tre i ruoli dietro la prima punta, il mercato della Roma puo' considerarsi chiuso, salvo colpi di scena poco probabili al momento. Insomma l'organico e' completo, forse verra' limato con qualche cessione, e pronto ad iniziare il campionato.
Domenica all'Olimpico arriva il Napoli e Menez potrebbe gia' essere della partita. Forse addirittura dal primo minuto. Le condizioni ci sarebbero tutte: Julio Baptista ha dimostrato, nella gara di Supercoppa con l'Inter, che il ruolo di esterno sinistro non e' l'ideale per lui, Vucinic sara' ancora prima punta visto che Totti al massimo (e sarebbe una specie di miracolo) puo' andare in panchina e Menez ha gia' disputato centotredici minuti nelle prime tre giornate della Ligue1 francese, pur partendo titolare una sola volta. Non molto ma gia' qualcosa rispetto a Totti, che il suo nome tra i primi undici della Roma forse lo vedra' scritto in distinta a meta' settembre.
Il capitano, gia' indietro con la condizione per il brutto infortunio capitatogli ad aprile scorso ("Ha evidenziato che un po' di difficolta' ce l'ha ancora perche' l'infortunio e' ancora troppo recente", ha detto martedi' Spalletti), contro l'Inter ha rimediato da Maicon un pestone al piede destro che e' ancora gonfio e questo, presumibilmente, gli impedira' anche di sedere in panchina contro il Napoli.
Totti ha lavorato a parte, cosi' come Vucinic e Taddei. Ma mentre il primo, come detto, sara' regolarmente al suo posto, il secondo rischia di fare la stessa "fine" di Totti, cioe' in tribuna. Il brasiliano non si e' ancora ripreso del tutto dalla stiramento accusato nella prima amichevole stagionale, quella del 26 luglio contro la Steaua Bucarest, e ancora non ha ripreso a lavorare col gruppo. Quindi o Spalletti riproporra' nuovamente Julio Baptista, Aquilani e Perrotta dietro Vucinic oppure ci sara' subito spazio per l'ultimo arrivato. "Menez e Cassano sono molto simili- ha detto il suo compagno di squadra ed ex giallorosso Cufre'- lui ha facilita' nel saltare l'uomo e portare via giocatori e per un difensore e' estremamente difficile marcarlo". Proprio cio' che serve a questa Roma, possibilmente senza troppi "colpi di testa".