Niente Coppa Italia per il giovane nerazzurro. Il tecnico portoghese è inflessibile: "Aspettiamo fino al 31 di gennaio, quando il mercato di riparazione sarà chiuso. Allora capirà che rimarrà e che non avrà alternative al fatto di concentrarsi sul suo lavoro qui"
Milano, 12 gennaio 2009 - Mario Balotelli non è tra i convocati dell'Inter per la gara di Coppa Italia in programma domani sera a San Siro contro il Genoa e valida per gli ottavi di finale. “Niente è cambiato dall’ultima convocazione di giovedì a oggi - ha chiarito Josè Mourinho in conferenza stampa - Il suo modo di allenarsi è lo stesso, e anche il suo atteggiamento è lo stesso. L’unica cosa che è cambiata è che suo fratello (agente del giocatore, ndr) ha reso nota la volontà di Mario di andarsene in prestito”.
Nonostante le richieste dell’attaccante, il tecnico portoghese però non ha dubbi: “Aspettiamo fino al 31 di gennaio, quando il mercato di riparazione sarà chiuso. Allora capirà che rimarrà e che non avrà alternative al fatto di concentrarsi sul suo lavoro qui. In questo momento però - ha concluso Mourinho - non mi sembra in condizione di giocare”.
MOURINHO: SCUDETTO È CORSA A 3 TRA INTER, JUVE E MILAN
L’eco della 18.ma giornata di campionato, conclusa ieri, non si è ancora spento per l’Inter capolista in campionato. José Mourinho, in conferenza stampa, analizza così il momento della sua squadra, reduce dal pareggio di sabato con il Cagliari: “Un passo indietro sul piano del gioco? Forse sì, ma solo contro Siena e Cagliari e alla fine abbiamo preso 4 punti - le parole del tecnico portoghese - In queste due partite l’Inter ha perso il suo meccanismo, la sua dinamica e la sua tranquillità. Però siamo una squadra molto disciplinata, come testimoniano i pochi cartellini che abbiamo preso. A Siena c’è stato il problema Stankovic, ieri non c’era Maicon, per la prossima non avremo Muntari. Abbiamo 29 giocatori, ma è solo un numero, la qualità e la dinamica sono un’altra cosa e allora il gruppo diventa molto più piccolo”.
Ad una giornata dalla fine del girone di andata il bilancio è più che positivo: “Siamo primi con 4 punti di vantaggio, se riusciamo a chiudere così dopo la 19.ma giornata per me va molto bene. Il Milan è ancora là, penso che sarà una sfida a tre tra noi, la Juventus e loro, anche se il Genoa sta facendo molto bene”.
A proposito di Genoa: “Per me sarebbe più facile dire che quella di domani non è una partita importante - ha chiarito Mourinho - E dopo la partita se vinciamo va tutto bene, altrimenti avrei già pronto l’alibi sul tavolo. L’importante è vincere, questo è il primo obiettivo, poi anche far riposare qualcuno, ma non credo che sarà un problema giocare domani e poi di nuovo dopo 4 giorni di riposo”.
Alle critiche inerenti alla scelta di chiudere il match contro il Cagliari con una formazione piena di attaccanti, il portoghese replica: “Nel finale abbiamo rischiato, ma sempre con fortuna. E’ accaduto con il Lecce, con il Bologna, con il Chievo e a Reggio Calabria. Io sono il primo a dire che abbiamo preso grandissimi rischi - ha proseguito - che avevamo una squadra squilibrata e troppo fragile difensivamente, ma alla fine in queste partite nei minuti finale abbiamo guadagnato 9 punti, e con questi 9 punti oggi siamo primi”.
Uno sguardo anche al Manchester United, prossima avversaria di Champions League: “Contro il Chelsea (ieri i Red Devils si sono imposti in casa per 3-0, ndr) non mi ha impressionato più di quanto mi aspettassi. Ha vinto e ha meritato, ma non ha giocato una partita eccezionale, il risultato è stato eccezionale, la partita no. Ovviamente l’Inter non giocherà contro il Manchester come contro il Cagliari, ci sarà concentrazione, intensità e determinazione”.
Infine una battuta su Adriano, che domani contro il Genoa tornerà in campo in una partita ufficiale: “Da lui mi aspetto che possa fare un buon lavoro. E’ ritornato dal Brasile dopo tanto tempo senza allenarsi, ovviamente non ce la farà a giocare 90 minuti. O sarà titolare o partitrà dalla panchina, ma comunque giocherà sicuramente. Gli ho detto che preferisco 45-60 minuti con la più alta intensità possibile - ha concluso Mourinho - Non sarà sicuramente un Adriano al top, ma in un processo di recupero che noi pensiamo lo possa portare al livello di cui abbiamo bisogno”.