Siena, 13 gennaio 2008 - Ne' la sindrome da panettone, ne' il coraggio del Siena. Niente ferma l'Inter, che si presenta nel 2008 forte e vincente come nel 2007. Tre a due al 'Franchi', il campo dove ad aprile aveva vinto lo scudetto, e undicesima vittoria consecutiva tra campionato e coppe, buona per tenere la Roma a 7 punti e per mettersi a +9 sulla Juve.
Soprattutto l'ennesima prova di una forza impressionante, perche' quello che piu' colpisce e' come l'Inter riesca a vincere anche quando sembra girare al minimo. Come a Siena appunto, dove per venti minuti la differenza tra la prima e la diciottesima della classifica non si vede, con la squadra di Beretta che regge il confronto a centrocampo e lascia poco o nulla dietro.
Poi pero' al 23' Codrea entra a gamba tesa su Cruz in area, intervento scomposto ma che sembra involontario, per Girardi e' comunque rigore. Proteste inutili, tira Ibra e mette nell'angolino basso. Uno a zero e dagli spalti giu' il coro 'buffoni, buffoni'. Il Siena ci mette orgoglio e al 28' per poco non pareggia: girata di Loria su assist di Locatelli e palla fuori di poco.
Prova buona per il pari, che arriva 3 minuti piu' tardi: cross di Locatelli, torre di Frick per Maccarone che si fionda sulla palla insieme a Cordoba. Tocca per ultimo il colombiano ed e' 1-1. Pareggio meritato e Siena che sembra non accontentarsi tanto che prima del riposo cerca ancora il gol prima con Locatelli (40') e poi con Galloppa (42') i cui tiri finiscono pero' alti.
L'Inter sembra quasi svogliata, poi pero' appena il Siena cala l'attenzione colpisce. Succede al 46': cross di Jimenez dalla destra, palla che sfila oltre il secondo palo dove Portanova e De Ceglie non riescono a liberare. Recupera Ibra, palla bassa per Cambiasso, tocco da due passi e gol. Due a uno un attimo prima del riposo.
Ripresa. Nell'Inter c'e' Stankovic per Maicon, col serbo che torna a giocare una partita ufficiale dopo un mese e mezzo, nel Siena Corvia per Frick. Meglio l'Inter, subito pericolosa con un destro di Jimenez largo di poco. Il destro buono e' pero' quello di Ibrahimovic al 7'.
Tiro bellissimo, da fuori area, e palla nel sette alla sinistra di Manninger. Tre a uno, da applausi. Il Siena ci rimette orgoglio e coraggio, non si arrende e si ributta all'attacco. Al 10' bel tiro di Galloppa dal limite, Julio Cesar ci arriva con la punta delle dita e devia in angolo anche se l'arbitro non se ne accorge. Il portiere brasiliano e' bravissimo ancora al 14', quando chiude su Corvia liberato tutto solo sul dischetto da uno splendido assist di Locatelli.
La mezz'ora che resta regala ancora emozioni e occasioni da una parte e dall'altra, fino al bel gol nel recupero di Forestieri. Cambia il risultato ma non la sostanza. Anno nuovo, Inter vecchia: il problema per chi insegue e' questo.
Il tabellino
Siena (4-3-1-2): Manninger 6; Bertotto 6, Portanova 5,5, Loria 6, De Ceglie 6; Vergassola 6, Codrea 5,5 (30' st Forestieri 6,5), Galloppa 6,5; Locatelli 6,5 (37' st Alberto sv); Frick 5 (1' st Corvia 5), Maccarone 6. A disp. Eleftheropoulos, Rossettini, Rossi, Jarolim. All. Beretta 6,5
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 7; Maicon 6 (1' st Stankovic 5,5), Cordoba 6, Materazzi 6, Maxwell 6 (37' st Burdisso sv); Zanetti 6,5, Cambiasso 7, Chivu 6; Jimenez 6 (27' st Pele' sv); Ibrahimovic 7, Cruz 6. A disp. Orlandoni, Cesar, Crespo, Baolotelli. All. Mancini 6,5
Arbitro: Girardi di San Dona' 5,5
Marcatori: 26' pt rig. Ibrahimovic (I), 31' pt aut. Cordoba (I), 46' pt Cambiasso (I), 7' st Ibrahimovic (I), 47' st Forestieri (S)
Note: ammoniti Galloppa, Julio Cesar, Chivu. Recupero 1' pt, 2' st. Spettatori 15.000 circa.