Udine, 2 marzo 2008 - Quagliarella-Di Natale in due minuti e l'Udinese si prende la prima vittoria interna del 2008. La squadra di Marino aspettava lo spareggio Uefa con l'Atalanta per interrompere un digiuno lungo quasi tre mesi, cominciato dopo il 3-2 sulla Samp. Allora decise Quagliarella, che con l'Udinese condivide il concetto di astinenza. Nel suo caso si tratta di gol, l'ultimo addirittura risalente al 13 gennaio. Troppo per uno come lui, che con una capocciata dopo mezzora esatta di gioco ha posto le fondamenta per il successo friulano, messo in cassaforte subito dopo dal dodicesimo centro in campionato di Di Natale.
Un uno-due micidiale dal denominatore comune: Andrea Dossena. Il prepotente ingresso dell'esterno sinistro sulla scena della partita ha piegato un'Atalanta inesistente nel primo tempo e parzialmente rigenerata da Del Neri nella ripresa. Il tecnico friulano ha cercato di dare maggiore vigore a un centrocampo fin li' troppo generoso con l'innesto di De Ascentis e poi si e' giocato la carta Inzaghi in attacco. Le cose sono andate un po' meglio ma non abbastanza per tentare seriamente di raddrizzare la partita. Non a caso la prima vera occasione pericolosa dei nerazzurri e' arrivata a quattro minuti dalla fine, con la mancata correzione in rete dell'ex Paolucci su assist di Inzaghi.
Ma nel frattempo Quagliarella si era divorato un paio di palle gol in grado di chiudere con sostanzioso anticipo una partita cominciata su ritmi molto blandi. Tra le difficolta' dell'Udinese di fare gioco e quelle dell'Atalanta di approfittarne, le due squadre si annullano e annoiano per quasi mezzora. Felipe di testa impegna Coppola al 18' ma e' solo un sussulto.
Il vero cambio di marcia lo imprime Andrea Dossena al 30'. Con la sua prima discesa sulla sinistra lascia sul posto Ferreira Pinto e Belleri (schierato al posto di Rivalta, fermato all'ultimo da un problema a un polpaccio) e si conquista il corner dal quale scaturisce il vantaggio dei friulani: parabola di Pepe e Quagliarella che anticipa di testa Capelli.
Il tappo salta, gli equilibri dell'Atalanta pure e al 32' l'Udinese raddoppia. Altro cross di Dossena, Coppola respinge sul destro di Di Natale che non perdona. Mentre Handanovic (al rientro tra i pali) continua a fare lo spettatore non pagante, il collega nerazzurro se la vede brutta in due occasioni: su una punizione di D'Agostino (37') e poi su un colpo di testa di Quagliarella (40') che si mangia un gol fatto. Del Neri corre ai ripari inserendo al rientro dagli spogliatoi De Ascentis e Simone Inzaghi per Tissone e Langella.
L'Atalanta si sveglia, Inzaghi si conquista subito una punizione e Floccari al 4' spreca calciando male. Ancora un cross di Floccari avvelenato da Zapotocny (21') costringe Handanovic in angolo. Quando l'Udinese riparte fa paura: al 26' Coppola salva su Quagliarella, che poi al 37' anticipa Capelli senza pero' riuscire ad indirizzare bene il pallone in porta. Errori che costano poco all'Udinese, ora saldamente al sesto posto, con tre punti di vantaggio sulla Samp e cinque sull'Atalanta. Per Doni e compagni il posto Uefa sta diventando sempre piu' un miraggio.
Il tabellino
Udinese (3-4-3): Handanovic 6; Zapotocny 6, Felipe 6, Lukovic 6,5 (22' st Coda sv); Ferronetti 6,5, D'Agostino 6,5, Inler 6, Dossena 7; Pepe 6,5, Quagliarella 6,5 (45' st Floro Flores sv), Di Natale 7 (29' st Isla sv). A disp. Chimenti, Moreno, Candreva, Pinzi. All. Marino 6,5
Atalanta (4-4-1-1): Coppola 5,5; Belleri 5, Capelli 5, Pellegrino 5, T. Manfredini 5; Ferreira Pinto 5, Tissone 5 (1' st De Ascentis 5,5), Guarente 5,5, Langella 5 (1' st S. Inzaghi 5,5); Doni 5; Floccari 5,5 (34' st Paolucci sv). A disp. Ivan, Fissore, Padoin, Muslimovic. All. Del Neri 5,5
Arbitro: Romeo di Verona 5,5
Marcatori: 30' pt Quagliarella, 32' pt Di Natale
Note: ammoniti Felipe, T. Manfredini, Guarente, Zapotocny, Inler, Dossena. Recupero 0' pt, 4' st. Spettatori 14 mila.