Torino, 19 marzo 2008 - Un rigore non concesso, un palo e un gol annullato per un fuorigioco inesistente. L'estrema sintesi della gara del Torino e' impietosa, cosi' come il risultato che la vede sconfitta in casa per 1-0 dall'Udinese grazie al gol di Pepe su punizione. E' una prestazione concreta quella dei bianconeri, che all'Olimpico non convincono ma approfittano della serata no della terna arbitrale e della sfortuna di Stellone e compagni. Il Torino infatti, che ripropone di nuovo Rosina dal 1', perde Comotto per un infortunio al ginocchio destro dopo appena otto minuti. Di fatto e' l'unica nota da segnalare nel primo quarto d'ora, visto che la prima azione pericolosa arriva solo al 18', quando Di Loreto scende sulla fascia e mette al centro per Stellone ma l'attaccante non ci arriva.
Dalla lotta a centrocampo, l'Udinese al 26' si guadagna una punizione dal limite dell'area. E qui nasce il piccolo capolavoro di Pepe, che da' vita a una parabola imprendibile per Sereni: la palla prende il palo interno e finisce nell'angolino opposto. L'Udinese va cosi' in vantaggio sfruttando alla grande l'unico tiro in porta dall'inizio della partita. Ma il Torino non sta a guardare e dopo 4' si vede negare un clamoroso rigore per un tocco a mano aperta di Felipe sul colpo di testa di Rosina. In una partita cosi', l'unica speranza viene dai calci piazzati e al 41', nel giro di pochi secondi, Rosina con due punizioni costringe Handanovic a volare per evitare il pareggio. Che sarebbe meritato, visto che Sereni, dopo aver incassato il gol, non vede piu' un solo pallone rimbalzare nella propria area.
Nonostante questo, proprio l'ex portiere della Lazio nel secondo tempo deve lasciare spazio a Fontana per un guaio muscolare. Chi si aspetta miracoli dall'intervallo rimane presto deluso: nel Torino, Rosina per lunghi tratti sembra essere l'unico in grado di dare speranza alla manovra d'attacco (buono il suo tentativo dalla distanza al 22'), mentre sul versante bianconero le iniziative prendono corpo con il passare dei minuti, complici le ripartenze in velocita' di Dossena. Poi i granata si svegliano e mettono paura alla squadra di Marino, nonostante l'inferiore tenuta atletica. Novellino inserisce Di Michele a dare una mano la' davanti: al 24' il neo entrato si accentra e dalla linea che delimita l'area carica il tiro che centra in pieno il secondo palo.
Sfortuna nera per il Toro, alla quale due minuti piu' tardi si aggiunge il gol annullato a Stellone per un fuorigioco inesistente. Marino prende provvedimenti e manda in campo prima D'Agostino e poi Quagliarella (che al 37' chiama Fontana alla parata in tuffo). Il Toro getta palloni in avanti, crossa, si spinge verso la porta con le incursioni di Rosina e Di Michele, ma e' tutto inutile.
L'impressione e' che la sfortuna e gli errori arbitrali abbiano fatto si' la loro parte, ma forse i granata hanno aspettato troppo per cercare di riprendere in mano la partita. L'Udinese ringrazia e volta pagina: con il minimo sforzo si prende i tre punti e resta comodamente seduta sul treno che porta in Coppa Uefa.
Torino (4-4-2): Sereni 6 (1' st A. M. Fontana 6); Comotto sv (9' pt Motta 6), Natali 6, Di Loreto 6, Lanna 6; Diana 6, Barone 5,5, Grella 5, Lazetic 5,5 (16' st Di Michele 6); Stellone 6,5, Rosina 6,5. A disp. Dellafiore, Corini, Ventola, Recoba. All. Novellino 6
Udinese (3-4-3): Handanovic 6; Coda 6, Felipe 6, Lukovic 5,5; Mesto 6, Isla 5,5, Inler 6, Dossena 6; Pepe 6,5, Floro Flores 5 (33' st Quagliarella sv), Di Natale 5,5 (29' st D'Agostino 6). A disp. Chimenti, Zapotocny, Colombo, Pinzi, Eremenko. All. Marino 6
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 4,5
Marcatori: 26' pt Pepe
Note: ammoniti Lanna, Mesto, Lazetic. Recupero 2' pt, 5' st. Spettatori 18.000 circa.