Milano, 30 marzo 2008 - Milano generosa. L'Inter pareggia con la Lazio e non approfitta del passo falso della Roma per ipotecare una bella fetta dello scudetto, il Milan addirittura fa peggio, confermando i suoi limiti in casa. Dove rimedia contro l'Atalanta la seconda sconfitta consecutiva, che gli costa il quinto posto (ora dell'Udinese) proprio nel giorno in cui la squadra di Ancelotti si sarebbe potuta portare a un punto dalla Fiorentina sconfitta ad Udine.
Finisce come la sera di San Giuseppe, quando la Samp se ne ando' via da San Siro col 2-1 in tasca. Stavolta fa festa la banda dello squalificato Del Neri, che per questi tre punti deve ringraziare soprattutto Coppola. Il portiere di proprieta' del Milan al 90' esatto ha strozzato l'urlo dei tifosi rossoneri, respingendo a Pirlo il rigore del possibile 2-2, e liberato quello degli atalantini, che dopo diciassette lunghi anni rivedono la propria squadra vincere alla Scala del calcio. Peraltro meritatamente.
Nel primo tempo i nerazzurri hanno blindato gli spazi e reso la vita impossibile al Milan per poi punirlo due volte in dieci minuti (32' e 42'). Ancelotti ha corretto la rotta nella ripresa inserendo il piu' vivace Paloschi al posto dello spento Gilardino ed e' stato un altro Milan. Sicuramente piu' insistente nel cercare la via del gol, anche a costo di prendere il terzo, vedendosene annullare (giustamente) due prima del centro di Maldini.
La capocciata del capitano ha aperto l'assalto finale indebolito pero' dall'ingenua espulsione di Nesta e poi stoppato dalla parata di Coppola. Che ha messo il punto alla partita e dato i via ai fischi di San Siro. Gli stessi che fin dall'inizio hanno accompagnato Seedorf. Ancelotti punta su di lui per innescare Pato e Gilardino ma l'olandese e' in giornata no e questo agevola il decollo della gia' lenta manovra rossonera.
L'Atalanta invece e' indemoniata. Il centrocampo nerazzurro non lascia un varco al rombo avversario e la difesa si fa sempre trovare piazzata sulle aperture per Pato. Facile quindi capire perche' la povera produzione offensiva milanista. Apenna due conclusioni in mezzora, di Gattuso all'8' e Gilardino al 30', giusto due minuti prima del vantaggio atalantino.
Ambrosini e Favalli dormicchiano sulla sinistra e aprono la strada al cross di Ferreira Pinto per Floccari, Kalac salva una volta ma sulla respinta l'attaccante non perdona. Il Milan protesta e ha ragione perche' Floccari, prima di andare al tiro, si libera di Oddo tirandogli la maglia. Ma al di la' dei giusti reclami, il Milan merita di stare sotto e l'Atalanta di comandare. Infatti raddoppia al 42' con una splendida azione: Floccari anticipa Nesta raccogliendo un lancio chilometrico, quindi serve Langella che si regala un gol nel giorno del suo 31esimo compleanno, dopo avere saltato divinamente Oddo. Sempre l'ex Cagliari e Tissone mancano il colpo del ko e l'intervallo arriva come una liberazione per Ancelotti. Che cambia la squadra negli spogliatoi e al rientro in campo presenta Kaladze al posto di Favalli ma soprattutto Paloschi. Il giovane della Primavera movimenta da subito l'attacco.
Al 4' Coppola respinge un suo tiro, poi Seedorf mette dentro ma in fuorigioco e al 7' serve Pato che spreca debolmente. In mezzo ancora Coppola dice di no a Gattuso, quindi Ambrosini reclama un rigore per l'intervento di Rivalta. Il Milan si allunga e l'Atalanta e' pronta ad approfittare degli spazi concessi seppur poco precisa sotto porta. Doni (11') e Langella (19') falliscono il 2-0. Brighi annulla l'1-2 ad Ambrosini per una carica del centrocampista su Coppola, ma non puo' dire nulla sul gol di Maldini. Inzaghi fallisce il colpo del ko (41') un minuto prima che l'infortunato Ferreira Pinto lasci l'Atalanta in dieci e Nesta venga cacciato per qualche parola di troppo all'arbitro. Che al 45' indica il dischetto per un fallo di Rivalta su Ambrosini ma Pirlo spreca allontanando ancora di piu' il Milan dal quarto posto. La salvezza dell'Atalanta, invece, e' praticamente cosa fatta.
TABELLINO
1-2
Milan (4-3-1-2): Kalac 5,5; Oddo 5 (14' st Brocchi 5,5), Nesta 5, Maldini 6, Favalli 5 (1' st Kaladze 6); Gattuso 6, Pirlo 5, Ambrosini 6; Seedorf 5; Pato 5,5, Gilardino 5 (1' st Paloschi 6,5). A disp. Dida, Simic, Gourcuff, Bonera. All. Ancelotti 5,5
Atalanta (4-4-1-1): F. Coppola 7; Rivalta 5,5, Talamonti 6 (33' pt T. Manfredini 6,5), Pellegrino 6, Bellini 6,5; Ferreira Pinto 6,5, Tissone 7, Guarante 6, Langella 7,5 (24' st Padoin sv); Doni 6; Floccari 7 (37' st S. Inzaghi sv). A disp. Forsyth, Belleri, De Ascentis, Paolucci. All. Del Neri (squalificato, in panchina Conti 7)
Arbitro: Brighi di Cesena 6
Marcatori: 32' pt Floccari (A), 42' pt Langella (A), 40' st Maldini (M)
Note: espulso al 42' st Nesta (M) per comportamento irriguardoso verso l'arbitro. Ammoniti Rivalta, Langella, Gattuso, Guarente, Ambrosini, Tissone. Al 45' st Coppola (A) ha parato un rigore a Pirlo (M). Recupero 2' pt, 3' st. Spettatori 50 mila circa