Livorno, 30 marzo 2008 - Tante punte, zero gol. Finisce tra i fischi del Picchi il cinquantesimo derby toscano tra Livorno e Siena. Senza emozioni, e con le due squadre stanche e senza idee, l'equilibrio non si rompe per tutta la partita. Livorno al terzultimo posto (ma in "buona compagnia", assieme a Catania, Parma e Cagliari), il Siena invece mantiene sette lunghezze dalla "zona calda", una per ogni turno di campionato rimasto. A questo punto della stagione un'ottima polizza d'assicurazione per rimanere in serie A.
Camolese certo non ha nulla da rimproverarsi, ma il cammino dei suoi nel girone di ritorno e' disastroso. Se il numero delle punte fosse direttamente proporzionale ai pericoli in attacco, gli amaranto sarebbero a cavallo, peccato pero' che anche con Tavano, Tristan e Diamanti ad ispirare il gioco, di azioni pericolose proprio non se ne vedano.
Diamanti ci prova solo su punizione (due volte nel primo tempo), ma per il resto e' un corpo estraneo al gioco della squadra, Tavano si aggira spaesato sulla trequarti, mentre di Tristan e' stato gia' detto tutto il male possibile. A poco serve la buona volonta' dei soliti Filippini e Balleri: corsa e sudore sulle fasce, ma a chi tocca buttarla dentro oggi non risponde presente.
Siena invece piu' sornione, voleva un punto ed alla fine ha strappato il pari. Senza neppure soffrire piu' di tanto. Locatelli si accende e si spegna ad oltranza, Frick e Maccarone pero' sembrano in palla, soprattutto pronti a colpire alla prima occasione disponibile. Chi doveva e poteva fare di piu' ovviamente e' il Livorno. Che pure parte bene, o almeno prova a sfruttare la superiorita' numerica a centrocampo. Al 5' si affaccia in avanti Filippini, che crossa in mezzo, ma la difesa senese libera in corner. Tavano al 7' stoppa bene di petto, ma cicca clamorosamnete il pallone proprio di fronte a Manninger.
Al quarto d'ora si fa vedere Diamanti con un buon calcio di punizione, di poco alto sopra l'incrocio. Il Livorno c'e' e ci crede, ma arrivato sulla trequarti, il gioco amaranto evapora ed i pericoli sfumano. Ancora Diamanti su punizione (25') mette i brividi al Siena ma la mira e' ancora sbagliata. Codrea ben servito da Frick ci prova da fuori; Amelia, tranquillo, accompagna con gli occhi il pallone sul fondo. Ancora un velenoso tiro-cross di Filippini, sempre dalla sinistra, e' l'ultimo brivido del primo tempo, e la ripresa si apre ancora col Livorno che arranca sterilmente avanti, pericoloso sempre e solo su palle inattive. Fuori Locatelli, dentro Galloppa, Beretta ridisegna ad inizio ripresa il modulo di gioco (4-4-2 puro) per evitare di soffrire a centrocampo. E alla fine il fortino bianconero regge.
Il brivido piu' forte al 22', Diamanti lancia Tavano, che si invola in area, Manninger pero' non si butta e di piede devia prodigiosamente il diagonale dell'attaccante livornese. L'ultima occasione e' pero' del Siena: Rossettini di testa da calcio d'angolo costringe Amelia ad un gran colpo di reni. Col passare dei minuti prevale la paura di prendere gol, un punto e' sempre meglio che niente. Fa certamente piu' comodo al Siena che al Livorno, ma tanto sanno entrambe che ci sara' da lottare gia' da domenica prossima, il Siena in casa con l'Udinese (squalificati Frick e Codrea), il Livorno in trasferta a Genova con la Samp nel giorno del rientro di Cassano.
TABELLINO
0-0
Livorno (3-4-1-2): Amelia 6,5; Grandoni 6, Knezevic 6, Galante 6; Balleri 6,5 (16' st Pulzetti 6), De Vezze 6, A. Filippini 6,5 (27' st Vidigal sv), Pasquale 6; Diamanti 5,5; Tavano 4,5, Tristan 5 (12' st Rossini 5,5). A disp. De Lucia, E. Filippini, Pavan, Bogdani. All. Camolese 6
Siena (4-3-1-2): Manninger 7; Bertotto 6 (28' pt Rossettini 6), Portanova 6, Loria 6, De Ceglie 6; Jarolim 6, Codrea 6,5, Vergassola 6,5; Locatelli 5,5 (15' st Galloppa 6); Maccarone 5,5, Frick 5,5 (22' st Rigano' sv). A disp. Eleftheropoulos, A. Rossi, Forestieri, M. Coppola. All. Beretta 6
Arbitro: N. Ayroldi di Molfetta 7
Note: ammoniti Frick, De Vezze, Codrea, A. Filippini. Recupero 3' pt, 4' st. Spettatori 8.000 circa.