Catania, 6 aprile 2008 - Esordio su una panchina italiana col botto per Zenga: il suo Catania schianta un Napoli che sembra gia' in vacanza e riprende a sperare dopo la caduta verticale degli ultimi due mesi. Siciliani senza Mascara, azzurri privi di Zalayeta e Blasi, ma squadre in campo con moduli e uomini previsti alla vigilia.
La partenza del Catania era devastante: rossoazzurri a testa bassa, azzurri svagati e padroni di casa in vantaggio gia' al 4', quando Colucci, su punizione da sinistra, infilava la porta di Gianello col pallone che, rasoterra, passava in mezzo a una selva di gambe. Il gol galvanizzava gli etnei, che con Vargas, Colucci e Sardo, nonche' con un ottimo pressing in zona centrale, mettevano alle corde un avversario davvero troppo molle e probabilmente con la testa altrove.
Cosi', al 16', arrivava il raddoppio: errore in anticipo di Savini su Sardo che filava via e metteva dentro a pelo d'erba, sul cross si avventava Spinesi che, comodo, metteva dentro. Nel delirio del Massimino, il Napoli tentava di reagire: al 18' Hamsik ci provava da fuori, con palla alta; un minuto dopo Savini andava al cross e Terlizzi sfiorava l'autogol, quindi al 23' un tiro di Gargano veniva deviato da Mannini procurando un brivido a Polito.
Stessa dinamica al 25', quando stavolta una sventola di Mannini finiva sui piedi di Sosa che pero', da solo e a due passi dal portiere avversario, sbagliava clamorosamente. Reja si infuriava, e cercava di forzare la mano, spostando Mannini a sinistra e passando al 3-4-3. La mossa non sortiva effetti: al 32', anzi, penetrava Vargas, cross basso, e deviazione decisiva di Gianello.
Nonostante cio', Zenga si cautelava: fuori Colucci (malconcio) e dentro Baiocco, con modulo che diventava un prudente 4-5-1. Catania piu' abbottonato, quindi, ma che chiudeva la prima frazione in avanti: cross basso da sinistra (39'), ma Baiocco tirava debolmente. Nella ripresa, pronti-via e terzo sigillo dei rossoazzurri: angolo da destra con Savini che concedeva due tiri a Vargas, il primo ciccato, il secondo spedito in fondo al sacco.
Gara in cassaforte per Zenga, con Reja che giocava la carta Calaio' (3-4-2-1 il modulo) e mandava i suoi all'assalto.
Cominciava un monologo azzurro, con tratti pero' a volte addirittura buffi: all'11' traversa di Savini di testa; al 12' Hamsik mandava fuori di testa da non piu' di due metri; al 19' destro dal limite di Pazienza e palla sul palo esterno; al 25' sventola di Savini in diagonale e sfera clamorosamente fuori; al 29' Calaio', solissimo, servito da Lavezzi, toccava a lato tra lo stupore generale. Poteva bastare: giornata da dimenticare per gli azzurri, che al 31' venivano anche graziati da Spinesi (gran rovesciata di poco oltre la trasversale).
Finiva 3-0, nonostante l'ennesimo palo (45', Lavezzi): il Catania riprende a correre, Zenga sorride. La volata salvezza e' ricominciata, mentre il Napoli torna piccolo lontano dal San Paolo.
Il tabellino
Catania (4-4-2): Polito 6; Sardo 6,5, Stovini 6,5, Terlizzi 6,5 (24' st Silvestre 6), Sabato 6; Izco 6, Edusei 6,5, Gia. Tedesco 6, Vargas 7 (30' st Martinez 6); Colucci 6,5 (35' pt Baiocco 6,5), Spinesi 6,5. A disp. G. Rossi, Gazzola, Silvestri, Pia'. All. Zenga 6,5
Napoli (3-5-2): Gianello 5,5; Santacroce 5,5 (24' st Grava 6), Cannavaro 6, Domizzi 5; Mannini 5 (10' st Calaio' 5), Pazienza 5,5, Gargano 5, Hamsik 5,5 (36' st Bogliacino sv), Savini 4; Lavezzi 6, Sosa 4. A disp. Navarro, Garics, Contini, Montervino. All. Reja 5
Arbitro: Orsato di Schio 6
Marcatori: 4' pt Colucci, 16' pt Spinesi, 3' st Vargas
Note: ammoniti Vargas, Santacroce, Savini. Recupero 2' pt, 3' st. Spettatori 15.000 circa.