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ROMA-ATALANTA 2-1

La Lupa ringhia a un punto dall'Inter
L'Olimpico: 'Vinceremo il tricolor'

Spalletti non dava ai giallorossi piu' dell'1% di possibilita' di vincere lo scudetto, ora dovra' rivedere le percentuali

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Daniele De Rossi Roma, 11 maggio 2008 - "Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor" urlano i 35 mila dell'Olimpico. La penultima giornata di campionato e' finita da poco e forse nemmeno loro credevano di ritrovare a questo punto la Roma a un solo punto dall'Inter. In realta' sono due perche' gli scontri diretti sono a favore della squadra di Mancini (quanto pesa quell'1-1 di San Siro...) ma resta il fatto che lo scudetto e' ancora possibile. E non e' poco, se si considera che alla vigilia il 16esimo tricolore dell'Inter sembrava scontato, cosi' come il successo sul Siena.


Spalletti non dava ai giallorossi piu' dell'1% di possibilita' di vincere lo scudetto, ora dovra' rivedere le percentuali. Perche' Kharja, suo allievo alla Roma, ha inchiodato la capolista sul 2-2, rinviato la sua festa scudetto e dato il via a quella dell'Olimpico, teatro di due partite.

Quella reale, che la Roma ha vinto 2-1 ai danni dell'Atalanta e l'altra, quella di San Siro, piu' virtuale, invisibile (a parte per i tifosi dotati di videofonino), si poteva solo ascoltare con la radiolina o attraverso il telefonino. Cosi' ha fatto Rosella Sensi, estrema sintesi dell'altalena di emozioni che tutti i tifosi della Roma hanno vissuto in questo 11 maggio.

Gelo dopo il gol di Vieira, felicita' per il vantaggio di Panucci, esultanza per il pari di Maccarone, delusione per il 2-1 di Balotelli, di nuovo felicita' per lo splendido 2-0 di De Rossi e poi incredulita' mista a irrefrenabile gioia all'annuncio del 2-2 di Kharja e a quello del rigore sbagliato da Materazzi.

Il gol della bandiera di Bellini e' passato pressoche' inosservato, al pari degli infortuni di Perrotta e Mexes. Per l'ultima apparizione all'Olimpico in campionato Spalletti ripropone qualche esperimento e Del Neri, che come il collega giallorosso deve fare i conti con infortuni e squalifiche, lo imita. Ecco quindi il binario di destra tutto brasiliano Cicinho-Mancini e Aquilani trequartista con Perrotta esterno sinistro. Di fronte al numero 20 giallorosso c'e' Belleri e non Rivalta, mentre nel cuore della difesa bergamasca agisce l'inedita coppia argentina Talamonti-Pellegrino.

A centrocampo Padoin scivola dalla sinistra verso il centro per fare spazio a Muslimovic. Coppola non si fa sorprendere da un tiro cross di Mancini deviato (6') ne' da un tentativo da meta' campo di Cicinho. Il portiere dell'Atalanta non avrebbe scampo al 14' ma Vucinic lo grazia, meno generoso invece Panucci, che al 23' anticipa Talamonti e di testa rimedia al grave errore del montenegrino. Proprio una bella punizione dell'attaccante giallorosso (respinta da Coppola al 25') e' l'ultimo tiro in porta della Roma nel primo tempo.

Perche' il momentaneo pareggio del Siena sull'Inter, che fa esplodere l'Olimpico e ridere Rosella Sensi, sembra invitare l'Atalanta ad emulare i toscani.
 

Cosi' Belleri centra la traversa (34') e Floccari manda fuori di poco in diagonale al 35'. Il nuovo vantaggio dell'Inter in chiusura di tempo smorza l'entusiasmo dei 35 mila. A riaccenderlo, dopo l'1-1 sfiorato da Doni a inizio ripresa, ci pensa un ex romanista, Houssein Kharja, che firma al 24' il nuovo pareggio del Siena tenendo fede alla promessa fatta al suo amico, Daniele De Rossi.

Proprio Capitan futuro aveva blindato la vittoria romanista 2' prima con una formidabile punizione sotto l'incrocio dei pali. Testa e orecchie sono di nuovo a Milano, lo scudetto ritorna possibile. Roba da non crederci. Sembra dirlo pure Rosella Sensi. L'amministratore delegato giallorosso si mette le mani fra i capelli alla notizia del rigore sbagliato da Materazzi, mentre suo marito, Marco Staffoli, esulta sbracciandosi. Bellini accorcia le distanze al 43', comincia il lungo recupero, l'Olimpico fischia per ricacciare la paura di un altro 2-2 prima di liberare il boato per il finale di San Siro.
 

"Si'i'i'i'", urla la Sensi stringendo i pugni, mentre Francesco Totti a bordo campo alza suo figlio Cristian quasi fosse un trofeo. Arriva pure il triplice fischio di Banti e comincia la festa dell'Olimpico. Che tributa il giusto omaggio ad una squadra capace di tenere aperto il campionato fino all'ultima giornata.
 

Comunque vada sara' un successo ma ora il popolo giallorosso, che domenica non potra' andare a Catania per decisione (da tempo) dell'Osservatorio del Viminale, crede al miracolo: "Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor".
 

 

Il tabellino

 

Roma (4-2-3-1): Doni 6, Cicinho 6.5, Panucci 7.5, Mexes 6 (3' st Antunes 6.5), Tonetto 6.5, De Rossi 7, Pizarro 6.5, Perrotta 6 (31' pt Cassetti 6), Aquilani 6, Mancini 6, Vucinic 6.5 (35' st Brighi 6) (1 Curci, 14 Giuly, 18 Esposito, 38 Unal). All.: Spalletti 7.5.

 


Atalanta (4-4-2): Coppola 6, Belleri 5, Talamonti 6, Pellegrino 5.5, Bellini 6, Ferreira Pinto 5.5, De Ascentis 6, Padoin 6 (9' st Rivalta 5.5), Muslimovic 5.5 (5' st Paolucci 5.5), Doni 7, Floccari 6 (27' S. Inzaghi sv) (18 Ivan, 20 Radovanovic, 28 Bonaventura, 32 Fissore). All.: Del Neri 5.5.


Arbitro: Banti di Livorno 6.
 

Reti: nel pt 22' Panucci; nel st 22' De Rossi; 43' st Bellini.
 

Angoli: 6-4 per la Roma. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Talamonti, De Ascentis e Bellini per gioco scorretto.
Spettatori: 37.000

 

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