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A cura di
Matteo Leonelli
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17/05/2007 19:16
CANNES 2007

Il dramma dell'aborto nella Romania di Ceausescu

L'incubo di una giovanissima in "4 months, 3 weeks and 2 days" che vuole interrompere la sua gravidanza

Il cast di '4 months, 3 weeks and 2 days' Cannes, 17 maggio 2007 - "4 months, 3 weeks and 2 days" del rumeno Cristian Mungiu (al suo terzo film dopo "Occident" e "Lost and found") è stato accolto in maniera positiva nella proiezione riservata alla stampa sebbene rappresenti un pugno nello stomaco sulla Croisette.



Il film, dalle forti tinte veriste, parte come un thriller: protagoniste due studentesse di Bucarest, Otilia (Anamaria Marinca), e Gabita (Laura Vasiliu) che pur abitando insieme in una squallida stanza sono stranamente alla ricerca di un albergo. Solo dopo si scoprirà che questa loro ricerca nasce dalla volontà di Mr Bebe (Vlad Ivanov), un losco medico che ha preteso una stanza in un hotel per far abortire Gabita. Dopo un lungo teatrale dialogo nella stanza d'albergo tra i tre, si scopre che Mr Bebe non vuole soldi ma una prestazione sessuale. A sacrificarsi sarà Otilia.



Lo farà con un sacrificio tutto al femminile pur di salvare la sua amica. Ma a lei toccherà anche, ad aborto avvenuto, raccogliere nel bagno dell'hotel il piccolo feto (una scena piuttosto scioccante), collocarlo alla meglio nella sua borsa per dargli una improvvisata sepoltura in una desolata e ancora più buia Bucarest.


''La mia è soprattutto una storia di scelte personali. Volevo far passare solo un'idea: le persone devono prendere le proprie decisioni responsabilmente - spiega il regista Cristian Mungiu - La gente vede le cose in modo troppo astratto. Per questa ragione molte donne muoiono e noi non ci pensiamo mai''.



Riguardo a quegli anni di regime comunista spiega: ''Dal 1966 l'aborto era illegale e questo anche per aumentare la popolazione. E cosi' per chi lo faceva era diventato come un atto di ribellione contro il regime. In quegli anni sono morte 500.000 donne''. E' anche vero, aggiunge il regista, classe 1968 e al suo terzo film: ''Che anche in quegli anni c'era chi poteva permettersi l'aborto senza rischi''.

 

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