'Les chansons d'amour' tra commedia e musical
''E' un omaggio al cinema della Nouvelle Vague, a Truffaut e a Godard", spiega il regista
Cannes, 18 maggio 2007 - Primo film in concorso all'edizione 2007 del festival di Cannes è 'Les Chansons d'amour', film di Christophe Honoré diviso in tre tempi, sottolineati dalle canzoni scritte da Alex Beaupain e cantate da tutti i protagonisti della storia che vuole raccontare ''le emozioni dell'amore''.
Il protagonista Ismael (Louis Garrel, figlio di Philippe Garrel) è un giovane brillante e carismatico, capace di attirare affettuose attenzioni, della fidanzata Julie (Ludivine Sagnier), dei familiari di lei (il padre Jean Marie Wingling, la madre Brigitte Roun, le sorelle Chiara Mastroianni e Alice Butaud), della collega Alice (Clotilde Hesme) che finirà nel suo letto insieme a Julie, della cameriera del bar (Annabelle Hettmann) e alla fine anche dello studente Erwann (Gregoire Leprince-Ringuet) con cui si ritroverà coinvolto appassionatamente in un amore gay.
La morte improvvisa per arresto cardiaco di Julie romperà l'iniziale equilibrio e le reazioni potranno essere le più curiose. Ismael vuole liberarsi del doloroso passato, soffre e per combattere il suo stato reagisce cercando di prendere amore qua e là, sotto lo sguardo meravigliato di Chiara Mastroianni, sorella addolorata della fidanzata scomparsa. Alla fine si ritroverà sulla tomba di Julie a chiedere un amore con meno passione ma più duraturo.
''E' un omaggio al cinema della Nouvelle Vague, a Truffaut e a Godard - ha spiegato Honoré - nel modo di girare senza grandi budget, con poco tempo a disposizione e soprattutto nella liberta' di rappresentare la realta' anche da un punto di vista estetico''. Louis Garrel, che Bernardo Bertolucci aveva lanciato con The Dreamers, dice di aver amato il film ''perché è bizzarro, perché evidenzia la parte maschile e la parte femminile del protagonista e perché si è rifatto alla Nouvelle Vague che io amo''.
Girato per le strade di Parigi, è un chiaro omaggio, tra le varie citazioni, a Les Parapluies de Cherbourg, il film del '63 di Jacques Demy in cui cantava Catherine Deneuve. ''Non ho pensato a quel film - ha detto Chiara Mastroianni, di cui è nota la poca voglia di assecondare la stampa sui legami con mamma Deneuve e papà Marcello - cerco di non avere riferimenti familiari sul mio lavoro''.
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