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A cura di
Matteo Leonelli
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22/05/2007 19:24
IL FILM

'Death Proof' tra B-movie e spaghetti western

Quentin Tarantino presenta il suo film e i generi che più lo hanno ispirato nelle riprese. Non mancano, come al solito, i rimandi ai western e alle pellicole americane degli anni '70  

QUANTIN TARANTINO Cannes, 22 maggio 2007 - Il nuovo fil di Tarantino è ispirato ai film 'black' degli anni 70. Dopo Kill Bill 1 e 2, ancora una vendetta al femminile questa di Quentin Tarantino in 'Death Proof', film passato oggi in concorso a Cannes.

 

Ma il regista di 'Pulp Fiction', pur ringraziando una giornalista dell'Est che gli aveva detto ''grazie a nome di tutte le donne di averci tolto la paura'' ci tiene a dire ''ho solo ripreso un genere quello dell'exploitation, ovvero di quei film di serie B in cui c'erano queste donne capaci di violenza e amanti del potere e questo non solo nei film asiatici, ma anche nei B-movie Usa degli anni Sessanta e Settanta. In quelli asiatici si faceva violenza con machete e coltelli, in 'Death Proof' l'arma e un auto''.

 

E cita riguardo al suo personale stile anche l Italia: "Il mio stile che non so davvero cosa sia, c'e' chi lo ama e chi non lo ama, ma guarda molto a quello che e successo con la gangster story e gli spaghetti western all italiana (sara lui il testimonial della rassegna su questo tema al prossimo festival di Venezia) che, da un genere, ne hanno inventato un altro che, tra l'altro, funziona benissimo''.

 

In 'Death Proof', la storia di un misogino psicopatico Mike (Kurt Russel) di professione stuntman che è capace sia di dire frasi poetiche alle donne come ''quello che non sopporto e' vedere l'ego mortificato di un piccolo angelo'' per poi invitarle nella sua coupe' supermodificata e con tanto di teschio sul cofano, per spaccargli il cranio sul parabrezza con le sue performance automobilistiche.

 

Insomma Mike e' un fottuto muscoloso misogino a caccia di ragazze. Sua passione predominante quella di ucciderle specie quando sono alla guida della loro auto. Il film si divide esattamente in due. Lunghi dialoghi al femminile sull'universo delle sue future vittime, si parla molto di Hollywood dove tutte aspirano trovare il successo, e le sua cieca caccia all omicidio automdoobilistico.

 

Sfortuna vuole che tra queste vittime trova alla fine quattro ragazze ancora piu' attrezzate di lui. Ovvero Zoe (Zoe Bell stunt-woman di Uma Thurman), Kim (Tracie Thoms) e Abernaty (Rosario Dawson) e Lee (Mary Elisabeth Winstead) che di violenza e di guida d'auto ne sanno piu di lui.

 

Il film, che mescola slasher, exploitation e horror, tutti generi popolari negli anni '60 e '70 negli States e' uscito in America, senza successo, con il titolo 'Grindhouse' (le sale cinematografiche spesso drive-in in cui venivano proiettati questo genere di film) insieme all'episodio di Robert Rodriguez, Planet Terror. In Europa il film di Tarantino invece uscira' da solo in una versione allungata di circa trenta minuti.

 

Il produttore Harvey Weinstein in conferenza stampa assicura: voi vedrete i film Robert Rodriguez e Quentin Tarantino separati, ma e' molto meglio cosi', credetemi''. Aggiungendo: ''quello di Rodriguez sara' al festival di Venezia a settembre''. Per quanto riguarda i nuovi innesti di 'Death Proof': ''Ho potuto aggiungere dei dialoghi della prima parte, che nella versione originale non c'erano, e soprattutto la lap dance (molto erotica) della Stuntman Mike (Kurt Russell)'' spiega Tarantino.

 

Sul fatto che possa essere favorito a Cannes (dove ha gia' vinto la Palma d'Oro per 'Pulp Fiction', non sembra importargli piu' di tanto ''e' bello anche considerare il libro dei registi che non l'hanno avuto''. E conclude ''la mia vera passione sono gli 'spaghetti western', passo tanto tempo con Mueller per la selezione di Venezia. 'Pulp Fiction' era un western all'italiana, anche questo lo e' e tra i prossimi tre film a cui sto pensando (il primo dovrebbe essere 'Inglorious Bastard') ci sara' anche un vero e proprio spaghetti all'italiana''

 

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